Masullas Viva, grande partecipazione

Cittadini e turisti coinvolti nelle manifestazioni di novembre e dicembre

Nel piccolo centro della Marmilla commemorazione dei caduti in guerra, festa di San Leonardo e “Sagra del melograno”

Masullas Viva è il titolo che l’amministrazione comunale ha voluto dare alle iniziative organizzate in paese a novembre e dicembre. Molte associazioni si sono offerte volontariamente a partecipare con iniziative proprie o collettive. Certo è il metodo migliore perchè il paese possa essere veramente vivo.
Il 4 novembre c’è stata la Commemorazione dei Caduti in guerra, preceduta dalla Santa Messa di suffragio celebrata dal nostro Parroco Padre Cajethan, con una adesione straordinaria nonostante la giornata lavorativa. Ma i masullesi non hanno mai mancato questa occasione ed hanno affollato la Chiesa de “sa Gloriosa” chiusi in religioso silenzio. A conclusione della Liturgia il parroco ha ringraziato per la presenza tutti, amministratori, rappresentanti militari e scolaresche. Quindi in corteo, seguendo la corona d’alloro, i partecipanti hanno raggiunto la vicina piazza Pinna dove sono stati accolti da bandiere sventolanti e dall’esecuzione dell’Inno Nazionale. Significativi gli interventi commemorativi di Arnaldo Cacace, in rappresentanza dell’Associazione Nazionale Carabinieri, e del vicesindaco Alessandro Pinna. Hanno proseguito nella commemorazione le scolaresche della scuola primaria e delle Medie con poesie, pensieri e canti.
Padre Cajethan ha impartito la benedizione ai partecipanti e, a conclusione, tutti si sono fermati per un momento conviviale.
Altro atteso appuntamento, il giorno successivo, domenica 5. In agenda era programmata la festa di San Leonardo, preceduta da una grande partecipazione al triduo. Molti di noi hanno avuto un momento di timore che la processione per onorare il Santo potesse subire variazioni dato che una vera “bomba d’acqua” si era riversata sul paese. Ma, come per incanto, un caldo raggio di sole ha illuminato il momento in cui si è partiti dalla chiesa parrocchiale fino all’antica chiesetta, dedicata a San Leonardo sin dal XII secolo. Prelevato il simulacro del Santo si è proceduto ordinatamente in processione raggiungendo la chiesa parrocchiale.
Ad attenderci vi era il predicatore d’eccezione, don Emmanuele Deidda, che ha pronunciato una lunga e appassionata omelia. Anche in questa occasione, non sono mancati i ringraziamenti di rito.
Ma la giornata prevedeva anche l’annuale “Sagra del Melograno”, tradizione che si tramanda e che quest’anno ha raggiunto il 18° appuntamento a cura della locale Pro Loco.
La Sardegna della gastronomia presenta a Masullas un aspetto significativo la cui importanza, sotto tutti i punti di vista, ha dello straordinario e che non finirà mai di stupirci. Si tratta di riscoprire e valorizzare un prodotto tipico locale, semplice e genuino come il Melograno: albero delle punicacee (punica granatum) dai fiori rosso-aranciato e frutto a balausta. È ricco di vitamina A e B, simbolo di fertilità e ricchezza. Così declamava Carducci: “…il verde melograno dà bei vermigli fior…” Molto è stato scritto e pubblicato in tempi e modi diversi sul melograno, una delle colture più diffuse in Marmilla, ma ciò che ha ispirato la Pro Loco masullese a riproporre la Sagra del Melograno è la volontà di ricordarci come questo prodotto della terra diventa un ottimo ingrediente anche per un secondo piatto preparato nelle cucine: “arrosto al melograno”, che è stato servito agli avventori assieme ad altre specialità tradizionali locali. Il melograno si presta in modo eccellente anche per la preparazione di aperitivi, crostate, marmellate e digestivo, lasciandosi guidare dalla fantasia della cucina sarda.
Bisogna dare atto al presidente della Pro Loco, Piero Ghiani ed al suo staff, che anche questa volta hanno raggiunto lodevolmente la mèta prefissata, impegnandosi nell’organizzare l’evento che ha visto il piccolo centro marmillese conquistare la centralità nell’offrire agli avventori (tantissimi turisti provenienti anche dal cagliaritano): assaggi di vino locale, melograno del luogo e suoi derivati, come crostate e marmellate e liquore. Il tutto è stato arricchito saggiamente da uno spettacolo itinerante dedicato ai bambini da “trampolieri” e musica da ballo, da espositori e venditori di prodotti e oggetti, frutto di sensata manualità, che per un giorno hanno trasformato il nostro centro in una sorta di fiera. Non ci resta che aspettare pazienti il prossimo evento, dicendo semplicemente “grazie” agli organizzatori e a quanti hanno lodevolmente contribuito e … attrus annus mellus.

Arnaldo Cacace