L’ospedale costato anima e sangue

San Gavino. Sindacati e amministratori sollecitano l’accelerazione dei tempi burocratici

Tutti uniti per la realizzazione del nuovo ospedale di San Gavino Monreale, già finanziato da Regione e Ministero con ben 68milioni di euro e aggiudicato alla ditta Inso che però fa capo alla società “Condotte” a rischio fallimento. A chiedere con forza la costruzione della nuova opera sono i cittadini comuni, i sindacati, consiglieri regionali e amministratori comunali che di recente hanno aperto l’assemblea cittadina alla gente.

A fare chiarezza fornendo dati e numeri ci pensa il direttore della Assl Antonio Onnis: “In questi mesi il progetto del nuovo ospedale è stato oggetto di una validazione esterna da parte di soggetti accreditati. Prevediamo che il progetto definitivo possa essere convalidato entro la fine di novembre e che il contratto per la realizzazione dell’opera possa essere stipulato entro la fine di novembre. I tempi previsti per il completamento dei lavori sono di 26 mesi. Nell’ATS regionale ho proposto la costituzione di una cabina di regia che segua i lavori per la realizzazione del nuovo ospedale e che segua anche la sua organizzazione. I veri azionisti della nuova opera sono i cittadini con tanti problemi del vecchio ospedale”.

Invita alla mobilitazione Gigi Marchionni, segretario territoriale della Cgil: “L’amministrazione comunale di San Gavino potrebbe fare una richiesta di chiarimenti al ministero dello sviluppo economico. Il Medio Campidano deve rimanere unito di fronte a questa e ad altre battaglie per non perdere la sua centralità”. Energica anche Loredana Zuddas, segretario territoriale della Fp Cisl: “Per questo ospedale abbiamo speso l’anima e il sangue insieme ai cittadini di questo territorio. Intanto la dotazione di medici e infermieri continua ad essere carente nell’attuale ospedale soprattutto in alcuni reparti”.

In prima linea anche il consigliere regionale Gianni Lampis: “L’ospedale di San Gavino è una battaglia di tutto il territorio, ho firmato anche un’interrogazione al riguardo”. Non ha peli sulla lingua Gianni Tinti, ex sindaco di San Gavino e per anni direttore sanitario dell’ospedale: “Invito la gente comune alla mobilitazione per la costruzione della nuova opera. Oggi i medici sono schiacciati da troppe incombenze burocratiche e spesso i turni sono fatti da un responsabile esterno”.

Fiducioso il sindaco Carlo Tomasi: “La storia del nuovo ospedale comincia nel 2006 ed è frutto di una sollevazione popolare della gente che chiede un’assistenza di qualità”. Sarà un’opportunità di sviluppo per il Medio Campidano come ricorda l’assessore Stefano Musanti: “Quest’ospedale ridisegna la geografia del territorio: quello attuale serve circa 150mila cittadini. L’invito per tutti è quello di essere sempre presenti e partecipi per questo servizio del nostro territorio”.