La strada della vergogna, dimenticata dalle istituzioni

MARMILLA. Il Comune di Ales lancia la mobilitazione per la messa in sicurezza della S.P. 46

I l comune di Ales ha promosso una raccolta di firme per garantire la percorribilità e la messa in sicurezza della bretella di collegamento Ales – S.S. 131, attualmente in condizioni al limite della decenza, specie nel tratto tra Gonnostramatza e la superstrada 131. Il Consiglio comunale si è espresso nel merito il 27 marzo scorso.

È stato il sindaco Francesco Mereu a sottolineare la necessità di organizzare una mobilitazione per la sensibilizzazione degli Uffici competenti, affinché l’annosa precaria situazione del collegamento tra i comuni dell’Alta Marmilla e la S.S. 131, attraverso la “bretella” che si dirama dal territorio di Gonnostramatza, venga definitivamente risolto. Tale posizione deriva anche da fatto che un’istanza rivolta oltre tre mesi fa all’Ufficio Territoriale del Governo di Oristano e al Direttore Generale dell’Assessorato Regionale dei Lavori Pubblici di Cagliari sia rimasta senza risposta.

È evidente la mancata attenzione delle Istituzioni centrali verso la Marmilla e le zone limitrofe, fosse anche solo nella forma del mancato controllo. Pertanto il Comune “ritiene necessario adottare delle forme di lotta incisive, affinché le istanze del territorio trovino accoglimento”.

La storia è nota. La bretella di collegamento Ales – S.S. 131, ovvero la S.P. 46 fino all’abitato di Gonnostramatza e successiva deviazione nella strada consortile di collegamento tra la S.S. 131 e la S.P. 46, parte da Ales, attraversa i Comuni di Curcuris e Simala per raggiungere la S.S. 131 attraversando i territori comunali di Gonnoscodina e Gonnostramatza.

Questo tracciato stradale versa da anni in condizioni al limite della percorribilità e sicurezza, specie nel tratto tra Gonnostramatza e la superstrada 131. È inevitabile che le popolazioni della zona percorrano detta strada per raggiungere Cagliari, Sanluri, San Gavino, Villacidro e i vari comuni circostanti, peraltro appartenenti alla Diocesi di Ales, e viceversa.

Le soluzioni alternative non solo allungano di molto il tragitto, ma sono esse stesse pericolose o precarie, sia per il manto stradale, per le numerose curve, nonché per la pericolosità complessiva. In realtà il tratto viario in questione è quello più razionale e breve, e come detto, riveste grande importanza nel collegamento con l’Ospedale di San Gavino M. da tutta l’Alta Marmilla e regioni circostanti, altresì relativamente agli spostamenti dai Comuni del Monreale e non solo per le visite specialistiche presso il Poliambulatorio di Ales, oltre che per i più svariati traffici commerciali, per servizi e tutte le altre necessità occorrenti verso Cagliari.

Il comune di Ales ha invitato tutti gli altri Enti interessati, in particolare Villa Verde, Pau, Curcuris, Baressa, Simala, Gonnoscodina e Gonnostramatza, ad adottare analoga iniziativa. Il sindaco Mereu ha informato il Consiglio dell’esistenza di uno stanziamento di circa € 5.000.000,00 trasferito dalla R.A.S. all’Unione dei Comuni Parte Montis per la messa in sicurezza del tratto di strada in discussione, mentre l’ANAS avrebbe sollevato difficoltà in merito al cavalcavia sulla 131.

Il vicesindaco Lino Trudu ha evidenziato il coinvolgimento di tutti i Comuni interessati ed auspica un primo incontro informale tra i sindaci, anche per esaminare le perplessità dell’ANAS. Per rendersi conto dell’urgenza dell’intervento occorrerebbe transitare sulla strada almeno una volta. I consuetudinari ormai sanno barcamenarsi tra i punti più pericolosi, ma per tutti restano gravi rischi per la presenza di buche improvvise e profonde. Resta poi il fatto che della strada manchi ancora un decreto regionale di classificazione.

Nei problemi della “bretella” pare si sia inserito un inconfessabile interesse politico che spiegherebbe da solo perché il collegamento più naturale della Marmilla con Cagliari e il Monreale versi da anni in condizioni miserevoli. Qualcuno si chiede perché la politica regionale abbia individuato per la realizzazione dell’opera l’Unione dei Comuni Parte Montis, che ha sede a Mogoro, mentre, a parte Gonnostramatza, la maggior parte dei Comuni interessati al collegamento fa parte dell’Unione dei Comuni Alta Marmilla di Ales, che avrebbe interesse a procedere con maggiore urgenza.

Misteri come altri più antichi del nostro desolato territorio, dove i 27 Comuni dell’ex-Comprensorio e poi della ex-Comunità Montana di Ales, hanno avuto l’esigenza di dividersi in più di un organismo territoriale per compiacere i desideri di qualche campanile o di servizi strappati in un passato anche recente. Ma questa è un’altra storia. Un altro pretesto per garantire lo status quo lo offre l’Anas con la questione del sovrappasso: basterebbe osservare che, esistendo lo stanziamento per la strada, si possa fare una cosa per volta, e non come si fa spesso mettere tutto nel calderone per non fare nulla.