La Sarda Spurgo srl da Usellus all’Europa

Società a conduzione familiare con 6 dipendenti

Siamo abituati oramai a lasciarci sbattere in faccia un mare di notizie… (ce ne fosse una buona, una!) che suscitano indignazione, rabbia e, il più delle volte, impotenza delle masse di fronte a fatti e situazioni non certamente positivi! Ho incontrato in questi giorni (e voglio parlare di un fatto piccolo, piccolo) che si realizza a Usellus, un signore, con cui ho avuto una chiacchierata: si chiama Ivano Scema, cinquant’anni, originario di Villaverde ma da tempo usellese. Felicemente sposato con Cristina Setzu figlia di Guglielmo titolare di una attività artigianale e a conduzione familiare nata per… sturare le fognature intasate. Un “servizio di smaltimento delle acque reflue in Italia”.

Andiamo con ordine. Vi lavorava da tempo anche Ivano, in questa azienda, come operaio. Sposa Cristina e hanno due figli, Federico di 23 anni che vive e lavora a Leeds, in Inghilterra e Giulia di 11 che vive e studia ancora a Usellus in famiglia. Nel 2008 con la moglie subentra a Guglielmo. I due hanno intuito, e non senza difficoltà (che non sono terminate) passano dal livello artigianale a quello meglio organizzato, efficiente e professionale dando vita alla Sarda spurgo s.r.l. nella quale Cristina si occupa di gestione e amministrazione. Gestiscono anche una rivendita di legname da ardere. È il momento magico della crescita e dell’efficienza tanto richiesta oggi. La società acquista e adotta macchinari moderni ma cresce anche la concorrenza!

Oggi possiamo dire: ne ha fatta di strada! E ora l’attività dell’azienda si estende a tutta l’Isola. La IP sarda le ha affidato lo spurgo e la manutenzione del sistema idrico delle sue stazioni di servizio. Ottiene un contratto dalla Idro3000 di Torino e dalla Idrotecnica per gli interventi straordinari in casa Abbanoa e dalla spagnola Accion agua per gli interventi diretti, sempre per Abbanoa. Con Ivano hanno trovato posto sei dipendenti di cui due sono di Usellus. Una bella storia nella nostra Marmilla, che soffre per tante difficoltà ma che ha di queste aziende ben strutturate e capaci di stare sul mercato non solo regionale. Un grande in bocca al lupo dalla redazione del nostro giornale.