La B.V. della Neve si riveste a nuovo

Pabillonis. Festa per la riapertura al culto

Domenica 13 ottobre alle ore 17,30 festa nella comunità cittadina per la Liturgia della dedicazione della chiesa parrocchiale della Beata Vergine della neve e del rinnovato altare conciliare. Sarà mons. Roberto Carboni, arcivescovo di Oristano e amministratore apostolico di Ales- Terralba, a presiedere la solenne Concelebrazione che restituisce al culto la chiesa del 17° secolo dopo i recenti e impegnativi lavori di restauro.

Il parroco don Luca Pittau, che si è adoperato con successo per ridare solidità e bellezza all’edificio tanto caro ai pabillonesi, aveva deciso di utilizzare, durante i lavori di restauro, il salone parrocchiale per la liturgia comunitaria e anche per la recente Visita pastorale di padre Roberto. Per tutti sarà una bella emozione scoprire le nuove soluzioni artistiche adottate per ridare splendore e tono liturgico all’edificio sacro, che ha subito varie operazioni di restauro come racconta la scheda di Monumenti aperti.

La chiesa parrocchiale Santa Maria della Neve e􀀀 stata costruita nel XVI secolo. Si trova a nord dell’abitato. Nata in origine a forma di croce latina, con due cappelle laterali, attualmente presenta quattro cappelle sul lato sinistro e tre sul lato destro. All’interno della parrocchia si trovano numerose opere d’arte, tra cui la statua della patrona, in legno, risalente al XVIII sec., la Madonna del Rosario di grande pregio del 1600 dipinta in estofado de oro, una statua di San Giovanni del 1700 dell’artista Giovanni Antonio Lonis, uno dei principali scultori sardi del 1700.

Sono presenti inoltre diversi argenti, tra cui un calice e un ostensorio del 1700 e una croce astile del 1800. Il suo altare maggiore è stato eretto nel 1859 dal marmorano A. Ugolini. È presente, sempre all’interno della chiesa, un organo in legno risalente al 1800, composto da 480 canne”. Al prossimo numero la cronaca della cerimonia e i particolari sulle soluzioni adottate per il restauro.