La B.V. della Neve ritorna all’antico splendore

Pabillonis. Grande festa per la concelebrazione e il rito di dedicazione della chiesa e dell’altare dopo nove mesi di lavori di risanamento

Domenica 13 ottobre 2019 è stato un gran giorno per la comunità parrocchiale di Pabillonis. Dopo nove mesi di lavori di risanamento e restauro la chiesa parrocchiale della Beata Vergine della Neve è stata riaperta al culto con la solenne Concelebrazione e il rito di dedicazione della chiesa e dell’altare, presieduta da mons. Roberto Carboni. presenti alcuni sacerdoti della diocesi insieme al parroco don Luca Pittau, i ministranti, il coro parrocchiale che ha animato la Messa, le confraternite, le prioresse, i comitati e le associazioni religiose e civili. Presenti anche le autorità militari e civili: il sindaco di Pabillonis Riccardo Sanna e il sindaco di San Gavino (originario di Pabillonis) Carlo Tomasi, oltre a una numerosissima presenza di fedeli che la chiesa a stento è riuscita a contenere. È stato veramente “il giorno del Signore”!

Una domenica attesa e vissuta con fervore, gioia, un misto di emozioni difficili da descrivere, e preparazione, non solo materiale e logistica (molti collaboratori hanno fatto sì che tutto fosse pronto e organizzato al meglio), ma anche spirituale. Infatti don Luca ha proposto alla comunità una catechesi e una veglia di preghiera in preparazione a questa liturgia particolare, per capirne, conoscerne e viverne al meglio tutti i gesti e i momenti.

La benedizione dell’acqua e l’aspersione del popolo, delle pareti e dell’altare; la benedizione del nuovo ambone e la liturgia della Parola; la deposizione delle reliquie; la preghiera di dedicazione e l’unzione dell’altare e delle pareti della chiesa; l’incensazione dell’altare e della chiesa e del popolo; la copertura e l’illuminazione dell’altare e quindi della chiesa. Dall’assemblea è scrosciato un applauso spontaneo che ha sottolineato la gioia e la condivisione di tutta l’assemblea. La celebrazione è proseguita con la liturgia eucaristica, i riti di comunione e di conclusione.

Ogni momento è stato vissuto con solennità, raccoglimento e partecipazione e forse anche con curiosità (non capita tutti i giorni di partecipare alla consacrazione di una chiesa!). Infatti la nostra chiesa è stata consacrata e posta sotto la particolare protezione della Patrona, la Madonna della Neve, e dei Santi le cui reliquie sono state deposte presso l’altare: della Beata Edvige Carboni, della Beata Giuseppina Nicoli, di Sant’Ignazio da Laconi, del Beato Nicola da Gesturi, della Beata Antonia Mesina di Orgosolo e della Beata Maria Gabriella Sagheddu di Dorgali.

Abbiamo un nuovo ambone che è stato ricollocato sul lato destro dell’altare; un nuovo altare (mensa) in marmo; è stato fatto un nuovo impianto elettrico e di illuminazione e di amplificazione; è stata ricollocata la balaustra, ricostruita coi vecchi marmi originali; è stato ricostruito anche il pulpito, sempre coi marmi originali; sono stati ripuliti e messi in sicurezza gli affreschi; è stato messo in sicurezza strutturalmente e risanato dall’umidità tutto l’edificio. Infine, elemento che valorizza ancor più l’estetica di tutta la chiesa, nei pilastri e negli archi sono state messe a vista le pietre. Pietre vive che, come ha ricordato Padre Roberto, dobbiamo essere noi comunità di Pabillonis che della nostra chiesa abbiamo la memoria, viviamo il presente, e a cui dobbiamo dare un futuro …

Padre Roberto durante l’omelia, tra le altre cose, ha anche evidenziato l’importanza dell’utilizzo corretto della mensa eucaristica e dell’ambone, ha ringraziato il parroco per la sua tenacia e tutti coloro che hanno avuto un ruolo nella realizzazione di questa impresa: dai progettisti, a chi ha potuto dare “solo” un sostegno morale, ha sottolineato l’importanza di tutti. Durante i riti conclusivi sia il sindaco che il parroco hanno ringraziato tutti quanti hanno lavorato materialmente, sia chi ha sostenuto con un contributo economico sia sotto qualsiasi altra forma. Soprattutto hanno evidenziato l’importanza della collaborazione e della coesione.

Ora abbiamo un edificio rinnovato ma dobbiamo cogliere l’occasione per vivere un nuovo inizio, la gioiosa e solenne liturgia di domenica ci ha dato lo stimolo per farlo, per essere una Chiesa in comunione, una Chiesa in cammino e che si rinnova ogni giorno. Si è fatto Chiesa durante la celebrazione e nei festeggiamenti dopo la Messa, si è fatto Chiesa le settimane e i giorni prima preparando e preparandoci per vivere al meglio questo giorno. L’augurio, per noi comunità di Pabillonis, è di continuare a camminare con questo spirito di Chiesa, di famiglia unita che collabora, ognuno col proprio carisma e le proprie possibilità ringraziando e lodando Dio sotto la Protezione della Vergine Madre di Dio.

Paola Usai