Istós e la magia della tessitura

Mogoro. Lo spettacolo inserito nel progetto dell’ATI TRAMAS

La magia della tessitura raccontata in uno spettacolo a Mogoro. Un grande successo nella “Fabbrica delle Gazzose” lo scorso 1 settembre per il debutto Istós, lo spettacolo inserito nel progetto Memory Wefts (un progetto dell’ATI TRAMAS, formata da Teatro Tragodia di Mogoro, l’Effimero Meraviglioso di Sinnai e Ditta Luigi Spano, ideato e progettato in collaborazione con Lara Melis e Ismaele Marongiu) con il patrocinio della Regione, del Comune di Mogoro e della Fondazione di Sardegna. Uno spettacolo dedicato alla tessitura, alla cultura sarda e alle emozioni presentato in chiusura della Fiera dell’Artigianato artistico della Sardegna, dopo la proiezione del docufilm “Isole gemelle”, dalla Sardegna a Okinawa sul filo della tessitura.

Sul palco, tra luci soffuse, un telaio immaginario e quattro donne che tessono fili di lana, cantando e raccontando una storia ispirata alla leggenda del cervo riportata da Salvatore Cambosu. Si parla de su Trobagiu, delle tradizioni, della caccia, dell’amore di una donna e di una madre. C’è il ritmo musicale del telaio, il ritmo del tempo, il linguaggio del corpo, il senso della vita e dei legami e poi ci sono le espressioni, gli sguardi e le voci delle attrici che guidano gli spettatori in un viaggio lontano.

Lo spettacolo, a volte drammatico, a volte gioioso e fiabesco, altre riflessivo e profondo, racconta attraverso la tessitura il dipanarsi della vita, la costruzione della storia e della tradizione di un popolo. Le musiche originali sono di Rossella Faa, i costumi evocativi di Caterina Peddis. A sottolineare momenti salienti le percussioni di Massimo Perra, che rimbombano nella sala e sembrano seguire il ritmo dei battiti dei cuori. Alla fine arriva la penna grafica che sulla parete sottolinea le varie espressioni artistiche della tessitura di Carol Rollo e contribuisce a creare un’atmosfera surreale.

Sul palco, con la regia di Maria Assunta Calvisi, le storiche attrici Daniela Melis, Carmen Porcu, una straordinaria e giovanissima Giulia Giglio e la poliedrica attrice e cantante Rossella Faa, quest’ultima autrice anche delle musiche. La risposta del pubblico è quasi inattesa: arrivano gli applausi lunghi, anzi lunghissimi, a ripagare le fatiche delle attrici che hanno lavorato sodo per rendere tutto perfetto. Persino i silenzi che hanno interrotto secondo copione le scene hanno lasciato il pubblico senza respiro. Quindi gli applausi hanno tenuto conto di tutto, anche dei regali inattesi, dello stupore, dello spavento, della gioia, di quel mix di emozioni che dalla sala di Mogoro è arrivata dritta dentro il cuore.

Applausi interminabili durati diversi minuti che hanno accompagnato gli inchini finali, i ringraziamenti e gli arrivederci per le repliche a Sinnai, Hannover e Londra.

A.P.