Il Rosario prima di tutto

Terralba. La Confraternita, origini nel 1700, festeggia la Patrona

Il 6 ottobre la Confraternita, durante la messa vespertina nella Chiesa di San Pietro Apostolo a Terralba, ha festeggiato la Madonna del Rosario da cui prende il nome. I confratelli sono entrati in Chiesa con l’abito bianco, il copricapo, i bastoni e hanno assistito alla celebrazione con devozione e ringraziamento portando in dono pane, vino, dolci e frutta all’offertorio. È stato un momento toccante per i confratelli ma anche per i numerosi fedeli che hanno partecipato alla messa. Durante l’omelia il viceparroco don Mattia Porcu ha speso parole di ringraziamento e importanza per l’opera svolta dai confratelli in parrocchia in quanto sono sempre presenti alle processioni, ai funerali e alle cerimonie importanti.

Nel 2006 si forma un gruppo di circa venti uomini con l’impegno di accompagnare i defunti con la recita del rosario durante il tragitto fino al cimitero. La congregazione ha una uno statuto fatto dal vescovo; il parroco don Giovanni Battista Madau ne è il responsabile e cura la catechesi ai confratelli. La Confraternita ha una struttura così composta: priore e cassiere Andrea Frau, vice priore Giovanni Frau, segretario Giampietro Usai, maestro dei novizi Efisio Puddu. Ogni tre anni si rinnova il direttivo e non si può ricoprire la stessa carica per più di un mandato, al contrario di quanto avveniva fino a non molto tempo fa quando Salvatore Bellu è stato priore per tre volte di fila.

Si entra in Confraternita facendo un anno di noviziato che si conclude ufficialmente con una promessa solenne durante la Messa. Il gruppo svolge un ruolo importante in parrocchia e si rifà a una Confraternita (Confraternita della Pietà) che operava intorno al 1700 per la sepoltura dei morti e che poi, dopo essere scomparsa con il tempo, fa un secondo tentativo intorno al 1900 con l’attuale nome, ma anche questa volta non è andata avanti, fino ad arrivare all’attuale composizione.

Recentemente è scomparso il giovane confratello Fabrizio Corda e in quella circostanza la confraternita è andata a pregare il rosario a casa sua, secondo la tradizione con grande attenzione nei momenti di dolore delle famiglie dei defunti. La comunità terralbese tutta prega affinché la loro preziosa ma silenziosa presenza continui ad esserci nei momenti solenni di gioia, per le feste importanti, e nei momenti dolorosi come i funerali.

Cecilia Carta