Il progetto Canopaes

San Gavino. La coltivazione della canapa per togliere l’inquinamento dai terreni

Interesserà un’area di mezzo ettaro adiacente allo stabilimento della Fonderia. Monitoraggio dell’agenzia Agris

Nelle aree circostanti la fonderia il Comune di San Gavino possiede tantissimi ettari di terreno ad uso civico in cui per diversi decenni si sono depositati metalli pesanti e in cui non si può praticare la coltivazione di prodotti destinati all’alimentazione. Di qui l’idea di aderire ad un progetto innovativo con la coltivazione di canapa che permetterà di ridurre l’inquinamento in una delle aree inserite nel sito di interesse nazionale (Sin) Sulcis-Iglesiente, vale a dire un’area vastissima in cui è molto elevata la contaminazione e la concentrazione di metalli pesanti.

Il primo esperimento partirà su un’area di 5mila metri quadrati come ricorda l’assessore all’agricoltura e all’ambiente Nicola Ennas: “In consiglio comunale abbiamo approvato il progetto “Canopaes”, acronimo di “Canapa: opportunità ambientali ed economiche in Sardegna. Sarà stipulato un accordo con Agris (l’agenzia regionale per la ricerca in agricoltura) per la coltivazione della canapa a scopo di bonifica ambientale, che nasce dall’esigenza di individuare azioni anche sperimentali per intervenire in quelle aree inquinate individuate e vincolate dal Sin”.

Il progetto interesserà un’area di mezzo ettaro adiacente allo stabilimento della fonderia: “In questa superfice – aggiunge Nicola Ennas – in tre anni verranno valutati gli effetti di questa iniziativa. Con il recupero ambientale potremo restituire i terreni all’utilizzo agricolo e alimentare. Per questa attività è previsto un contributo oltre ad acquisire le informazioni sulla sua valenza. Si tratta di un intervento innovativo che rientra nella volontà di questa amministrazione nel fornire un contributo attivo e alternativo per la bonifica del territorio”.

Per il sindaco Carlo Tomasi è un nuovo passo verso la riqualificazione di San Gavino Monreale: “La delibera che abbiamo approvato in consiglio sta particolarmente a cuore a questa amministrazione, in quanto, tramite una convenzione da stipulare con l’Agenzia Regionale Agris, consentirà di valorizzare le aree agricole nei pressi della fonderia sottoposte a fenomeni d’inquinamento tramite la coltivazione della canapa: una produzione innovativa, economica ed ecologicamente sostenibile. Voglio sottolineare il fatto che il terreno individuato per la coltivazione della canapa, pari a 5mila mq, pur facendo parte del patrimonio comunale e degli appezzamenti destinati agli usi civici ora disciplinati dal nuovo regolamento recentemente approvato, non sarebbe utilizzabile per altri fini proprio per via del fenomeno d’inquinamento da agenti chimici.

Tale progetto di coltura sperimentale, il primo in tutta la Sardegna, rappresenta un nuovo ed aggiuntivo tassello nel generale progetto di riqualificazione del territorio e del sostegno alla cittadinanza attiva che l’amministrazione sostiene con convinzione e con apprezzabili risultati fin dal primo insediamento”. Da San Gavino questo progetto potrà trovare applicazione anche in altre aree inquinate e restituire vaste aree di terreni inquinati all’utilizzo agricolo. L’agenzia regionale Agris farà un monitoraggio passo passo sui terreni oggetto di sperimentazione.