Il parco eolico Monte Arci sarà finalmente smantellato

Approvato il progetto per una nuova ambientalizzazione dell’area interessata dall’impianto

Il parco eolico sul Monte Arci sarà smantellato. Il “si” è arrivato in una conferenza di servizi nello sportello unico per le attività produttive dell’Unione dei comuni “Alta Marmilla” a Ales. Gli enti competenti hanno dato il via libera al progetto presentato da Enel Green Power per la “riambientalizzazione” dell’area interessata dall’impianto eolico sul Monte Arci. Che tradotto significa: via pale e tutto il materiale rimasto e dimenticato da anni fra i boschi del complesso montano dell’oristanese. Alla conferenza di servizi a Ales erano presenti i sindaci di Ales, Morgongiori e Pau, Francesco Mereu, Renzo Ibba e Franceschino Serra, gli uffici tecnici dei tre comuni, il Corpo Forestale e i rappresentanti di Enel Green Power.

I tre sindaci hanno detto in un coro: “Una giornata storica. Mettiamo la parola fine a un progetto partito trent’anni fa e che non ha mai portato benefici alle nostre comunità locali”. I primi cittadini hanno aggiunto: “Prima dell’avvio dei lavori abbiamo chiesto a Enel Green Power la verifica di eventuali situazioni di inquinamento nel sottosuolo. La società si è dichiarata disponibile. Poi ci confronteremo sulla compensazione. Non parliamo più di risarcimento danni ai comuni interessati dall’impianto sul Monte Arci, ma di eventuali opere che la società elettrica realizzerà nelle nostre comunità, per compensarci, appunto, del danno subito”.

Storia curiosa e contraddittoria quella dell’impianto eolico sul Monte Arci. Il progetto è partito nel 1988 con la concessione dei terreni all’Enel da parte delle tre amministrazioni comunali. Quattro anni dopo sono arrivate le 34 pale, che si sono rivelate da subito già vetuste e superate dal punto di vista tecnologico, hanno funzionato per alcuni mesi solo nel 1999. Un parco eolico poi dimenticato. La Regione nel 2011 ha bocciato il progetto di Enel Green Power per la sua riconversione con 12 nuove pale. I sindaci erano pronti a una causa giudiziaria per una richiesta di risarcimento danni. Strada ora abbandonata.

La società Enel Green Power ha confermato di “aver acquisito le autorizzazioni di massima per la riambientalizzazione dell’area dell’impianto eolico”. Ha aggiunto: “Si proseguirà a breve con ulteriori incontri con i comuni per trovare una soluzione condivisa alle problematiche rimaste ancora aperte”. Una notizia positiva, al termine di una vicenda che non ha portato finora alcun beneficio al territorio. Legittima la soddisfazione dei sindaci Francesco Mereu, Renzo Ibba e Franceschino Serra e delle popolazioni interessate.

Antonio Pintori