Gonnosfanadiga. Festa per i vent’anni di Sardegna Solidale

In un clima di grande festa, il Centro Servizi Sardegna Solidale, ha inaugurato a Gonnosfanadiga, di fronte alla Piazza Vittorio Emanuele, la ceramica artistica realizzata da Ceramiche Nioi di Assemini, nell’ambito del ventennale della sua attività. Davanti ad un folto pubblico, è stato tolto il telo che copriva la bellissima ceramica che racchiude in una frase di Don Ciotti un grande messaggio sul volontariato. “Non è più tempo di navigatori solitari. Cambia Rotta. Scegli di essere un volontario!”.

Questo il messaggio portato di piazza in piazza da Sardegna Solidale (in tutto in 40 Comuni) per parlare di pace e speranza- La ceramica artistica, donata alla comunità larga 1,5 m e alta 2 m, sarà un ricordo indelebile di una bella serata all’insegna dell’amicizia con un invito per tutti a unirsi e a scoprire la bellezza del dare. In questa giornata di fine settembre dal sapore della festa, c’era una folta rappresentanza delle associazioni di Gonnosfanadiga, delle autorità, in primis il sindaco Fausto Orrù e il primo cittadino di Arbus Antonello Ecca.

A toccare i cuori di tutti Pinuccia Peddis, anima del Sasol Point di Gonnosfanadiga da sempre impegnata nel volontariato, ringraziata calorosamente anche dal sindaco Orrù che ha dedicato il suo intervento alle realtà associative che con grande impegno offrono servizi alla collettività: “Senza il volontariato il Comune non saprebbe come andare avanti e rispondere ai bisogni dei cittadini”, ha ammesso il sindaco Orrù. Sulla stessa linea il collega Antonello Ecca: “il volontariato è un punto di riferimento. Sardegna Solidale oggi ci insegna che dobbiamo lavorare assieme, tutti uniti. Questo vale in ogni settore. Dove non arriva il Comune ci pensano i volontari e di questo siamo profondamente grati”.

Messaggio importante quello che arriva da don Angelo Pittau, presidente e fondatore del Comitato promotore del CSV. “Stiamo celebrando i 20 anni di Sardegna Solidale e del cammino fatto sino ad oggi. Lavoriamo assieme guardando con fiducia al futuro all’insegna della solidarietà e del bene comune. Oggi siamo qui a seminare, a dare uno stimolo, a portare alla riflessione sul territorio e i giovani. Il seme del volontariato può crescere e diventare albero di protezione per la Sardegna”. E aggiunge: “Non possiamo lasciare che nell’isola la povertà cresca, i giovani continuino a partire, le scuole e gli asili vengano chiusi. Così non c’è più speranza. Sardegna solidale ci viene incontro e non ci lascia soli percorrendo la strada del bene comune. Dobbiamo avere fiducia nel volontariato: è necessario un grande impegno per difendere i valori della gratuità, i valori del volontariato e il servizio agli ultimi”.

In occasione del suo ventennio, è stata importante la riflessione sulle attività del Csv offerta da Nanda Sedda, anima di Sardegna Solidale: “In questi anni il Csv ha creato aggregazione, ha fatto rete, ha sostenuto e qualificato il territorio. Oggi è molto importante la sua capillarità con 40 punti sasol point, la crescita della consapevolezza di essere volontari per i volontari la maggiore conoscenza del territorio e dei volontari, formazione per attribuire competenze giuste”. La serata è stata allietata dalla banda musicale Puccini e si è conclusa con un bel rinfresco nell’oratorio San Domenico Savio