“Giramondo Kaleidoscope”

Usellus. Il rientro a casa di Christina Bianca Troncia

Rientra con un ricco bagaglio sulle spalle, questa volta: di arte, soprattutto di poesia e di una lotta continua con l’esistenza dalla quale è stata resa forte e… bella, pur nella sua congenita fragilità. Nata nel 1955 a Rubaix nel Nord della Francia da Luigino Troncia di Usellus e da Lucie Lenglaize. Suo padre, nato il 25 agosto 1925 a Usellus, si arruola nella Marina militare italiana, viene fatto prigioniero dai tedeschi e riesce a fuggire dal campo arrivando a Rubaix in cerca di una sistemazione definitiva, e conosce Lucie, che è obbligato (usanze!) a sposare dopo la scoperta che è in attesa.

Christina è la terza di quattro figli. All’età di tre anni viene sistemata dai genitori nella casa della nonna, Maria Faedda, in Usellus fino all’età di sette anni, e viene portata dai genitori in un paese del Nord della Corsica per frequentare le elementari e poi nei pressi di Marsiglia per le scuole superiori, dove frequenta un corso di assistente veterinaria. In questo periodo sua madre trova il suo diario, dove annotava i suoi sentimenti intimi e segreti e la caccia via da casa.

Completamente sola continua i suoi studi e contemporaneamente si mantiene lavorando. Si sposa nel 1977 e nel 1988 vive l’esperienza del divorzio. Da questo matrimonio nascono due figlie che ora lavorano e vivono in Francia. Rientra a Usellus a metà del 2017 nella casa paterna. Definisce se stessa artista polivalente; fa esperienza di teatro, canto, compone canzoni e poesie e soprattutto… usa con professionalità la macchina fotografica, che sa finalizzare molto bene ai suoi sentimenti. In Francia fa diverse pubblicazioni di poesie e prose.

Nell’edicola di Usellus ho trovato un volume corposo Kaleidoscope, che ci mostra circa 700 foto e un centinaio di poesie (in francese) che permettono, foto e poesie, di individuarvi una giovane cittadina di Marsiglia alla ricerca di sé nei movimenti artistici e giovanili del tempo, trovandovi solo una profonda e vuota solitudine che la contemplazione della natura, dei fiori, degli animali e la campagna potranno in parte colmare trasformandola in uno spirito contemplativo-estetico in cui a una attenta osservazione si può intravvedere un nuovo cammino, una saggezza nuova che la porterà a vedere se stessa nel mondo in una nuova luce. Auguri Christine!

Voglio proporre ai lettori di Nuovo Cammino la lettura di una poesia scelta dalla raccolta Kaleidoscope.

Un mio incontro con un uccello stupido

Je pense avoir mérité de regarder cet oiseau
Mais c’est à lui que j’en demande la permission:
“Me permets- tu petit oiseau
aux plumes couleur de sang et de nuit?
Je n’ai point peur de tes couleurs, symbole de blessures et cécité
puisque mon aile est cassée et que mes Yeux voient dans le noir!
Je n’ai point peur du feu et de ses brulures, je suis une passionnée
Je travaille chaque jour à apprécier le profond au-de là de la brillance,
sachant en réaliste, à force d’observer
que la dorure s’écaille à force de frotter
et que les métaux précieux son rarement recouverts!
Je travaille chaque jour à juguler ma peur de la mort!
Je reste dans l’attente et dans l’espoir que tu
me répondes de ton chant, curieuse saine et intriguée, humble et intimidée!
Je vois que tu fronces le sourcil… hum!
Serais –tu en colère ?
Mais je ne crains pas ton ire puisque je sereine, je n’ai point à culpabiliser!
Peut être que ton cri ne sera qu’on couac
mais mon oreille est aiguisée et saura l’apprécier!
Alors…à très bientôt peut être?!!!
Peut être que c’est ton chant qui saura me réveiller!
Christina Bianca Troncia

Don Mario Ecca