Due gruppi nati dalle Missioni popolari

Siddi. Con la guida dei Padri Cappuccini e delle Suore Francescane “Minime”

È trascorso un anno da quando la comunità di Siddi ha celebrato le Missioni Popolari che hanno coinvolto la cittadina per venti giorni consecutivi. Di questa “Missione” si è occupata anche “Nuovo Cammino” con un numero speciale dedicato a questo evento di evangelizzazione che si è svolto dall’8 al 27 ottobre 2017.

A coordinare le missioni cittadine sono stati i Padri Cappuccini di Sardegna insieme alle Suore Francescane Minime del Sacro Cuore che sono stati tra noi per tre settimane, facendo visita alle singole famiglie, incontrando ammalati e promuovendo catechesi specifiche riservate alla gioventù. Di notevole importanza è stato anche l’apporto di alcuni sacerdoti diocesani: don Francesco Murgia, parroco di Lunamatrona, che ha promosso un cineforum con tematiche provocatorie riservate a giovani e adulti, don Emmanuele Deidda, vicario parrocchiale di Ales, che ha portato avanti iniziative in favore dei più piccoli, dalle quali è nata la volontà di incontri periodici di carattere foraniale. Infine alcune catechesi specifiche riservate a famiglie e giovani sposi tenute da don Marco Statzu, il quale ha celebrato anche l’Eucaristia domenicale con un notevole afflusso di genitori e figli.

Il tutto è stato accompagnato da una “Peregrinatio Mariae” a ricordo del primo centenario delle apparizioni mariane di Fatima. Le famiglie che hanno accolto il simulacro della Vergine hanno anche ospitato i “Centri di ascolto della Parola di Dio” che i Padri Cappuccini hanno tenuto con grande zelo e con il riscontro di una notevole partecipazione da parte dei siddesi. Il ricordo di questi eventi è risuonato in una serie di celebrazioni particolari in questo mese di ottobre. “Il primo anniversario delle missioni cittadine non deve avere il sapore di un ricordo nostalgico – ha ribadito don Roberto Lai – nella sua riflessione dello scorso 13 ottobre, ma piuttosto ci sprona a ripartire con maggiore slancio aiutati e sostenuti dalla grazia che abbiamo ricevuto”.

Lo stesso mons. Carboni, lo scorso anno, nell’Omelia del mandato missionario, ha evidenziato che le Missioni sono “per” il popolo e “del” Popolo. In questa affermazione, ha ribadito che esse sono principalmente rivolte alle persone di Siddi per il tempo in cui i missionari svolgono la loro opera tra le case del paese. Tuttavia esse sono anche del popolo, ovvero offrono lo stimolo a vivere quanto richiesto dal Vangelo: “Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date”. La provocazione offertaci da Padre Roberto è impegnativa perché richiede una sorta di “contagio” da parte di chi ha incontrato il Signore, nei confronti di chi ancora deve fare esperienza di Lui.

Dalla Missione popolare sono nati anche due gruppi che sistematicamente si incontrano e proseguono l’ascolto della Parola di Dio e la preghiera in forma comunitaria. Il primo è stato denominato “Gruppo francescano” per l’approfondimento del Vangelo sulla scia di Francesco d’Assisi e dei suoi seguaci. Il secondo è chiamato “Gruppo eucaristico” che è impegnato principalmente nella preghiera comunitaria e l’adorazione eucaristica settimanale. Ovviamente un occhio di riguardo è stato riservato a noi giovani con l’invito a catechesi periodiche e incontri che si svolgono nei locali dell’oratorio parrocchiale.

Padre Vincenzo Pisanu, attuale superiore del convento di Cagliari, che ha sapientemente coordinato lo svolgimento delle missioni cittadine, è tornato in diverse occasioni a Siddi per incontrare questi “gruppi neonati” e offrire catechesi bibliche e soprattutto la conoscenza ulteriore di San Francesco e la sua spiritualità. Ad un anno di distanza è doveroso innanzitutto esprimere la gratitudine al Signore che ha permesso la realizzazione di queste giornate di intensa vita ecclesiale. Inoltre non può mancare il ringraziamento ai sacerdoti della comunità, don Roberto e don Venanzio, che ci hanno fortemente voluto le missioni cittadine a 45 anni di distanza dalle ultime. Infatti le precedenti sono state celebrate a Siddi nel febbraio del 1972.

Infine la gratitudine è rivolta ai Padri Cappuccini di Sardegna e Corsica e al Ministro provinciale, Padre Giovanni Atzori, che ha accolto benevolmente l’iniziativa e ha permesso la presenza dei religiosi, sacerdoti e fratelli laici, nella nostra piccola comunità. Insieme ad essi ringraziamo le suore e i sacerdoti diocesani per l’impegno e la testimonianza. Ora tocca a noi “fare memoria” e raccogliere quanto ricevuto come dono di Dio e viverlo nell’impegno quotidiano. La prossima visita pastorale del vescovo, mons. Roberto Carboni prevista per l’anno solare che sta per iniziare, ci trovi arricchiti spiritualmente anche grazie all’esperienza di queste missioni.

Nicola Spiga