“Dammi un cuore che ascolta”

U.P. di Ales. Due campi scuola nella struttura dell’Ente Foreste a Monti Mannu

Cambia la location, da Monte Arci a Monti Mannu, ma non cambia il cuore e lo spirito che accompagna da ormai tre anni l’esperienza dei campi estivi della Cattedrale, che già da due anni sono diventati una proposta per tutta l’Alta Marmilla. Quest’anno la casa che ha accolto i 24 ragazzi delle medie e i 16 delle elementari, dalla terza alla quinta, è stata quella della Ex-Caserma dell’Ente Foreste nelle montagne di Villacidro. Una bellissima e attrezzata struttura, immersa nella bellezza del creato. Sono stati giorni di grazia, dove abbiamo potuto sperimentare ancora una volta la gioia dell’essere cristiani. “Dammi un cuore che ascolta”, è stato il tema dei due campi scuola, proposto dall’ufficio nazionale per le Vocazioni. Il campo prende le mosse dal Libro dell’Esodo dove il cammino del popolo d’Israele al seguito di Mosè è un’esperienza di liberazione. A partire dalla “notte” come situazione esistenziale degli adolescenti, si scopre che la chiamata di Dio incontra la passione che li abita e dà possibilità di assumere la realtà in maniera creativa.

Sei giorni dove abbiamo abbonato la schiavitù del cellulare, per accogliere la libertà della relazione, quella vera e reale. Sveglia alle 7.30, colazione e preghiera, per poi attivarci nelle pulizie della casa, Refettorio e cucina, camere e spazi esterni. La mattinata e il pomeriggio è caratterizzato dalle attività, dove i ragazzi e bambini hanno avuto modo di riflettere e di confrontarsi su tanti temi della libertà, della speranza e della fiducia. Al centro della casa la nostra Cappella, luogo di preghiera e catechesi, con la presenza del Santissimo che non ha smesso di accompagnarci per tutto l’arco della esperienza, con i suoi segni provvidenziali dinanzi alle tante difficoltà emerse. I campi scuola son stati guidati da don Emmanuele Deidda, accompagnato dalla gioia delle animatrici: Simona, Monica Manias, Laura, Monica Picchedda, Teresa Anna, e le new entry Sara, Marta e Lisa. Preziosa la presenza del seminarista Andrea Martis, di Guspini, che ha dato al primo campo un taglio del tutto vocazionale, ricordandoci con le sue parole e il suo esempio che è bello dire “sì” alla chiamata di Dio.

Non sono mancanti durante tutto il campo momenti di svago, in particolare durante il dopo cena: le nostre notti si sono trasformate in tempo di fraternità e risate. Tutte e due i campi scuola non potevano avere chiusura migliore nella celebrazione eucaristica, grazie alla partecipazione delle famiglie dei ragazzi. Con loro abbiamo condiviso oltre che la Santa Messa, anche una buona e abbondante cena condivisa. Un grazie ai tanti genitori che si son resi disponibili per allestire il campo scuola, e in particolare al servizio attento e “gustoso” dei nostri cuochi: Cristian, Giacomo, Antonello, Maria Grazia, Daniela, Monica Musu, Chiara e Mondo. Gradita la visita del parroco don Petronio. Ogni esperienza non viene mai da una persona, ma è il frutto di una comunità che si sforza di servire Dio e suoi fratelli. Ora è il tempo di dare compimento e proseguo a queste belle ed entusiasmanti esperienze, perché è nella quotidianità che dobbiamo vivere la nostra fede di bambini, ragazzi e adulti.

D.E.

Testimonianza

“Dammi un cuore che ascolta”, questo il tema del campo scuola e questa la richiesta al Signore al termine di questa bellissima esperienza. Ringrazio Dio, fonte di ogni bene, per avermi fatto incontrare 24 ragazzi provenienti dalle parrocchie di Ales, Villaverde, Morgongiori e Gonnosnò. Spesso pensiamo che per la nostra diocesi, la pastorale dei giovanissimi funzioni meglio in Campidano grazie ad oratori, animatori, strutture, risorse e numero di abitanti, ma questa settimana trascorsa a Monti Mannu mi ha confermato che non sono i numeri a permettere la realizzazione di attività estive. L’entusiasmo, la prontezza all’ascolto, la capacità critica e la simpatia di questi ragazzi ha animato il campo-scuola e ha arricchito noi animatori in una maniera sorprendente. L’esperienza del deserto, le varie attività formative, il servizio, le camminate e i giochi hanno avuto uno sfondo tutto vocazionale: ognuno di questi ragazzi mi ha permesso di incontrare il Signore, mi ha ricordato che vale la pena seguirlo e fatto sperimentare il grande dono di aiutare gli altri a cercarlo.

Andrea Martis