Uras. Rassegna musicale con varie Corali

Varie famiglie hanno concretizzato un sogno, realizzando presepi originalissimi in diversi quartieri

L’Associazione Culturale “Cantantibus Organis”, in attività nella parrocchia Santa Maria Maddalena di Uras, ha concluso con “Natale in musica” la prima parte della Stagione Concertistica 2017 – 2018. Sabato 30 dicembre, è stata la volta di una Rassegna corale alla quale hanno partecipato, oltre al Coro “Lauda Sion” di Uras, diretto dal Maestro don Tullio Ruggeri, il coro Polifonico “Sa Gloriosa di Masullas, formato da 30 componenti, e diretto dal Maestro Ubaldo Lampis. Dal 2003 il Coro masullese, oltre a spaziare in diversi generi di musica corale, si è posto l’obiettivo di valorizzare la lingua e della cultura sarda con un lavoro di ricerca delle tradizioni e musica popolare del nostro territorio grazie anche ad alcuni poeti della zona. Il frutto di questo lavoro sono i numerosi brani in dialetto campidanese-marmillese composti o musicati dal Maestro Ubaldo Lampis, che oggi arricchiscono e personalizzano il repertorio del Coro.
L’attività concertistica in tutti questi anni è stata abbastanza costante, con i puntuali appuntamenti dell’anno liturgico, concerti di Natale, feste patronali, rassegne culturali in diverse parti dell’isola, in molte località della penisola e in alcune località europee. Presente inoltre il coro polifonico della Scuola Civica di Musica “A. Saba” di Marrubiu, che ha sede anche nei comuni di Gonnoscodina, Baressa e Pau: esegue un repertorio che spazia dalla musica sacra alla musica profana passando per diversi stili in epoche che vanno dal Rinascimento fino al Contemporaneo moderno. A dirigerlo Gian Luca Frau, docente presso la stessa Scuola Civica di Marrubiu, organista e clavicembalista, diplomato presso il Conservatorio di Sassari in Organo e Composizione Organistica; successivamente si è diplomato in Clavicembalo presso il Conservatorio di Cagliari.
Proposto annualmente, ad Uras, il “Concerto di Natale” aiuta a riprendere i contatti con quel “mistero” che fa parte della nostra vita, spesso, lasciato in un angolo remoto del nostro cuore, ma mai veramente scordato. Quest’anno il concerto è stato dedicato a due coristi e amici del Coro “Lauda Sion” recentemente scomparsi, Mondino Atzeni e Rosanna Fenu, con canti che entrambi amavano interpretare. L’Associazione Culturale “Cantantibus Organis”, con i canti della tradizione natalizia, presi soprattutto dall’ispirazione popolare, vuole quasi fermare il più a lungo possibile le emozioni e le suggestioni, che questo mistero origina in tutti noi. Il tutto è legato alla particolarità del “nostro” presepe che ogni anno viene proposto. Nel Natale del 1997, infatti, comparve il primo presepe “diverso”, originale, nuovo, unico nel suo genere.
Niente paesaggi innevati, niente montagne, né casette finte o attrezzi meccanici. Solo un ambiente, che cambia di anno in anno. L’unica presenza, la loro, di Maria, Giuseppe e il Bambino. Uno sforzo che si compie annualmente per trasmettere un unico messaggio: “venne ad abitare in mezzo a noi”. Un Dio che si manifesta attraverso un bimbo, Suo figlio. Da tre anni inoltre, si coinvolge, l’intera comunità, chiamata a realizzare il presepio in varie zone del paese. Le Associazioni, le attività commerciali, gli abitanti dei rioni di San Salvatore e S. Antonio, dove sono presenti due splendide antichissime chiese, varie famiglie, hanno concretizzato un sogno, realizzando presepi originalissimi. Di fronte a queste immagini, la percezione del messaggio è immediata. E quando queste arrivano dritta al cuore, come in questo caso, hanno un valore immenso. Presepe e musica. Questi due caratteristici aspetti, fanno di ogni Natale un Natale speciale.

Daniela Vacca