“Come se vedessero l’Invisibile”

ARBOREA-MARE. Campo scuola giovanile dell’Unità Pastorale di Ales

L’invisibile si è manifestato durante il Campo Scuola Up Ales 2019 in Arborea, inondando di luce, gioia, armonia, meraviglia i giorni trascorsi con ragazzi “unici e speciali” che di giorno in giorno sono entrati in forte empatia creando un gruppo armonioso e compatto. La presenza di Gesù tra noi ci ha reso capaci di agire e cooperare con entusiasmo e passione. “Tu sei unico agli occhi di Dio”, il messaggio scritto da don Emmanuele sulla prima pagina dei nostri personali diari, seguito da “Io ho scelto Te” e “La Tua Missione”, inviti a cercare dentro ciascuno di noi l’essenza del nostro esserci.

In qualità di educatori e animatori abbiamo pianificato con impegno ogni dettaglio della programmazione delle varie fasi di ciascuna giornata, e preparato minuziosamente il materiale, con obiettivo le ricerche archeologiche in pineta per ritrovare reperti significativi e ricostruire la Città di Davide, adeguando al nostro contesto i giochi e le attività, in stretta e costante collaborazione sacerdote, guida spirituale e umana carismatica e generosa, sempre attento, vigile, affettuoso, stimolante per ciascuno.

Il nostro team, unito nel percorso della Comunità Parrocchiale, già collaudato nei precedenti quattro anni di attività, sia nei Grest che nei campi scuola, si è arricchito della presenza della coppia Silvia e Andrea, i quali hanno aggiunto elementi spirituali preziosi e fortemente formativi. Abitare nella perfetta e accogliente struttura “Stella Maris”, essere circondati dalla potente forza rigenerante del mare, presente in ogni attimo della giornata, percepibile anche soltanto attraverso i suoni e la luccicante scenografia di mutevoli azzurri, incendiata da tramonti suggestivi, ha aggiunto una ricchezza straordinaria alla nostra esperienza, regalandoci l’allegra condivisione dei bagni e dei giochi in acqua e in spiaggia, amplificata dal piacere nuovo di viverli insieme a tutti gli altri, resi sicuri dalla presenza del giovane bagnino, divenuto parte attiva dello staff.

I momenti più forti ed emozionanti sono partiti sempre dalla Cappella, abbracciati dallo sguardo di Dio, oasi di pace, benessere e riflessione, magicamente sacra e arredata squisitamente, con un verde angolo di Eden, nella successione della S.Messa alle 7 per gli animatori e lo staff, dei riti, delle attività simboliche, delle preghiere, del Vangelo, correlate al tema di ogni giornata, allietate dai canti, accompagnate dalle chitarre di Andrea e della figlia Maria e dalle percussioni di Gabriele.

Passi significativi per il nostro percorso, per focalizzare attenzione su temi importanti, come piantare semi e averne cura. Un momento intensissimo di forte condivisione ed emozione è stato ricevere il segno di croce tracciato sulla fronte dal nostro sacerdote. L’esperienza del “deserto”, il ritrovarsi per due ore nella vastità della pineta, ciascuno lontano dagli altri, solo con se stesso, ha consentito l’intima esigenza di entrare in contatto con il proprio IO in profondità, preparando animi e cuori al sacramento della Riconciliazione, con la presenza e l’aiuto anche del parroco don Petronio e di don Roberto Lai.

Divisi in quattro gruppi seguiti da due animatori, nelle attività che richiedevano più attenzione al singolo, anche in relazione all’età, abbiamo mantenuto costante l’osservazione sull’intero gruppo, sulle dinamiche che coinvolgevano la totalità, sulle nascenti simpatie e affinità, offrendo a ciascuna ragazza e ciascun ragazzo accoglienza e ascolto per le esigenze particolari, le necessità, i bisogni, gli inevitabili momenti di richiesta di affetto e di aiuto, palese o intuita. La perfetta sincronia organizzativa dei gruppi di lavoro pratico (cucina, refettorio, camere, spazi interni ed esterni), che ruotavano ogni giorno, ci ha consentito di entrare in rapporto diretto con ogni ragazzo, aggiungendo elementi importanti per la conoscenza globale delle sfaccettate personalità di ciascuno in relazione agli incarichi e ai compiti pratici, che emergevano con chiarezza, durante i quali non potevano defilarsi, ma venivano accettati proprio perché necessari all’intera squadra.

Divertenti e spassosi episodi hanno dato origine a un glossario condiviso che è servito da collante umoristico, aggiungendo una valenza teatrale che ha sottolineato e fatto emergere talenti e attitudini. Ritrovarci per i pasti in allegria, gustando ricette varie, appetitose e abbondanti, cucinate con amore dai cuochi Monica, Cristian, Giacomo e Antonello è stato ogni giorno assolutamente fantastico, nella rotazione dei posti per favorire l’aggregazione e l’approfondimento delle conoscenze.

Citare tutte le esperienze vissute è impossibile, ma alcune delle più belle sono state sicuramente per tutti la preghiera all’alba in spiaggia dell’ultimo giorno, i gigli di mare illuminati dalla luce dorata del sole nascente e l’azzurra placida immensità del mare davanti ai nostri sguardi o l’esaltante osservazione delle stelle di notte, premiati dalla visione di una gigantesca stella cadente. Il desiderio? I have a Dream: ritrovarci ancora, tutti insieme, per proseguire questo prezioso percorso formativo. Con enorme gratitudine a don Emmanuele Deidda e ai ragazzi del Campo Scuola per avere reso concreto questo sogno, per averci donato questa meravigliosa e gioiosa opportunità di crescita spirituale e umana.

Teresa Anna Coni