Arbus: una fede popolare lunga 38 chilometri

 Sant’Antonio di Santadi. Alla processione, tra le più estese d’Europa, e seconda in Sardegna solo a quella di Sant’Efisio, hanno partecipato migliaia di persone e molti giovani

Il tradizionale appuntamento della festa in onore di Sant’Antonio di Santadi anche quest’anno ha coinvolto migliaia di fedeli con una devozione immutata dal 1694, anno in cui secondo un documento presente nell’archivio storico della Cattedrale di Ales, si svolse la prima processione in onore del Santo. La festa, iniziata mercoledì 13 giugno, con la processione per le vie di Arbus, a cui hanno partecipato anche i gruppi folk e la Banda Musicale E. Porrino, è proseguita nella Parrocchia San Sebastiano dove è stata celebrata la S. Messa interparrocchiale e c’è stata la benedizione e la distribuzione del pane. Sabato 16 giugno alle 7 del mattino, il Santo è stato posto nel cocchio per iniziare il pellegrinaggio. Presenti oltre seimila persone e tantissime autorità militari e civili. Tanti anche i cavalieri, fisarmonicisti e circa 30 gruppi folk provenienti da tutta l’Isola.

Nelle strade del paese tantissime le bandierine appese ai balconi e Sa Ramadura, ottenuta dallo spargimento di migliaia di petali di fiori utilizzati per realizzare maestosi disegni e segni religiosi per onorare ancora di più il Santo. Alla processione lunga circa 38 km, tra le più lunghe d’Europa, e seconda in Sardegna dopo quella di Sant’Efisio, hanno partecipato persone di ogni età, tra cui anche tantissimi giovani e Is traccas, circa quaranta. Una decina trainate dai buoi e le altre motorizzate, tutte adornate con Is croccorigas, le zucche intarsiate, addobbi, arazzi e tappeti.

Dopo l’uscita da Arbus, la processione ha attraversato la cittadina di Guspini e, dopo una sosta pranzo in località Mattianni, il Santo è giunto a Santadi, dove è stato accolto da un grande applauso dei tanti fedeli e da un maestoso spettacolo pirotecnico. Al termine ha raggiunto la Chiesetta di Sant’Antonio di Santadi, dove sono state celebrate Messe di ringraziamento. Da Santadi è ripartito il martedì, dopo la S. Messa celebrata da don Eliseo Lilliu, che ha augurato ai pellegrini un buon rientro ad Arbus. Ad accoglierlo, prima di raggiungere di nuovo la parrocchia San Sebastiano, c’erano tantissimi fedeli e un altro spettacolo pirotecnico davvero suggestivo.

A organizzare la festa il Comitato “Passu passu cun tui Antoi Santu”, sotto la guida del Presidente Antonio Caddeo, che è tra le tante famiglie che da molti anni accompagnano il Santo nel suo pellegrinaggio anche con la tracca da loro costruita. Di grande importanza anche la collaborazione e il sostegno della “Pro loco”, col patrocinio del Comune di Arbus e della Regione, che ha portato alla buona riuscita della festa. Tanti i festeggiamenti religiosi in onore del Santo: circa dieci Sante Messe e una processione ad Arbus e due a Santadi, tra cui quella del lunedì per la benedizione dei campi, anche perché la grande devozione verso il Santo ha origini contadine.

Tra i festeggiamenti civili la diretta Streaming condotta da Giuliano Marongiu per Sardegna Live avvenuta il sabato in occasione della partenza del Santo, esposizioni di hobbistica e prodotti agroalimentari, spettacolo di balli e canti condotto sempre da Giuliano Marongiu, la sagra del pesce, lo spettacolo di Daniele Contu e lo spettacolo del gruppo Puzzle Dance Music. La festa si conclude sabato 23 giugno all’anfiteatro comunale, con l’estrazione dei biglietti della Lotteria proposta per l’occasione, lo spettacolo musicale del gruppo Zamu, Thomas e Nicola Cancedda e il concorso fotografico sulla festa. Insomma, dopo tanti anni, Sant’Antonio, ad Arbus, suscita ancora tanta devozione e rimane sempre un grande esempio di fede.

Adele Frau