Ales, una targa in memoria di Jennifer Scintu

A un anno dagli attentati terroristici di Bruxelles

Viviamo in un microcosmo che ha sempre desiderato e privilegiato l’incontro tra culture e religioni diverse, come un “ponte” tra Europa, Africa e Oriente. Non è certo facile trovare soluzioni, benché vi sia la necessità di educare al dialogo, di formare coscienze diverse, pacifiche e non violente, soprattutto in chi arriva da noi, ma anche in chi dovrebbe accogliere, perché il fanatismo ha radici lontane e nasce dall’odio reciproco in cui si sono formate generazioni di immigrati, figli e nipoti, che non si sono mai sentiti accolti, ma rifiutati.
È necessario invertire la tendenza e creare i presupposti perché nelle città europee non si formino situazioni di isolamento degli immigrati, come è accaduto a Bruxelles, a Parigi e in molte altre città, perché da lì arrivano gli attentatori, dall’emarginazione di cittadini europei che di cittadino hanno solo la definizione. Purtroppo troppe comunità in questi anni si sono trovate a dover commemorare i propri caduti, uccisi da persone senza ideali, il cui unico scopo è seminare morte e violenza nei confronti dei cittadini più indifesi di cui vengono stroncate speranze e affetti.
Il 22 settembre scorso è trascorso esattamente un anno e mezzo dagli sciagurati attentati terroristici di Bruxelles, ove tra le decine di vittime è caduta anche la nostra cara Jennifer Scintu. Questo tempo coincide quasi esattamente con il segno tangibile e ufficiale che il comune di Ales ha voluto posare in sua perenne memoria. Sabato 30 settembre, alle 11.30, nella via Donna Elena Salis, davanti a un folto pubblico costituito dai numerosi parenti, autorità civili, scolastiche e militari, alunni della Scuola superiore e della Scuola media, in presenza della madre Miriana, il sindaco di Ales, Simonetta Zedda, ha scoperto la targa in memoria di Jennifer Scintu.

Nell’intervento che ha preceduto il palesamento dell’opera dell’artista locale Massimo Spiga, il Sindaco ha voluto precisare che il ricordo di una cittadina caduta in un così efferato delitto deve rappresentare una responsabile consapevolezza per tutta la comunità.
Dopo aver tracciato un profilo della nostra concittadina, il sindaco ha proseguito: … Alla notizia della caduta della nostra cara concittadina vittima di un attentato terroristico, proprio questi forti legami con la nostra comunità hanno mosso fin da subito la nostra volontà di ricordare Jennifer ad Ales, scegliendo, in questo modo, di non tacere anche su tanta efferata quanto complicata violenza e crudeltà. E cosi ci è sembrato naturale posare una targa in sua memoria qui, nei luoghi ove Jennifer ha vissuto parte della sua infanzia, acquisendo contezza delle sue origini e maturando un legame intenso con la Sardegna…
Successivamente è intervenuto l’autore della targa-ricordo, dandone una breve spiegazione. Essa raffigura in particolare una colomba, simbolo della pace, ferita a terra, in una spirale, che speriamo abbia presto fine.
Il parroco don Petronio Floris ha poi benedetto, con la targa, il simbolo che essa rappresenta e rappresenterà per la memoria della cittadinanza. Hanno avuto il giusto spazio per il ricordo e l’omaggio anche i parenti. Due cuginetti hanno tolto il velo all’opera, altre due hanno letto dei significativi passaggi tratti da opere letterarie, conclusi con il ringraziamento a nome della madre.
La cerimonia ha vissuto diversi momenti di commozione, che ha poi liberato un applauso di vicinanza e affetto per la cara concittadina.

Massimo Pistis