ALES. CAXA DE LES TRES CLAVES

Nella Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo ad Ales è conservata una Cassa antica anteriore al 1662. Il primo pensiero è: quante persone (anche nel clero) sanno cosa sia e quale sia stato nei secoli il suo utilizzo. Questa “Caxa de les tres claves” compare per la prima volta nei libri di amministrazione della Cattedrale di Ales con una nota di spesa: a 30 abril 1662 ha estrat da la caxa de les tres claves vint liuras (il 30 aprile 1662 sono state estratte dalla cassa delle tre chiavi venti lire), è quindi senz’altro antecedente al 1662. Si tratta di un baule (prototipo della cassaforte), in legno di noce (le più antiche come questa sono rivestite in lamiera) in cui si riponevano gli oggetti liturgici più preziosi, oltre a depositarvi somme di denaro e i registri di amministrazione. Aveva una chiusura a tre chiavi con scheletro a bandiera, lunghezza e scanalature diverse tra loro in modo che per aprirla bisognava si riunissero le tre persone che le avevano in custodia: il parroco, il clavario (contabile della Confraternita) e il procuratore (l’amministratore), i quali di solito venivano eletti dai confratelli riuniti, con scadenza annuale, il giorno della Candelora. Ormai in disuso, di queste suppellettili, se ne conservano pochissimi esemplari nella nostra Isola. La diocesi di Ales- Terralba è uno scrigno di opere d’arte che devono essere messe in mostra e portate all’attenzione dei visitatori e degli amanti del patrimonio veramente singolare ed eccezionale del nostro territorio. Questi obiettivi se li sono posti i Vescovi che dalla seconda metà del XX secolo e fino ad oggi si sono succeduti alla guida di questa Chiesa che realmente rappresenta e interpreta la storia e la tradizione della marmilla e del Medio Campidano.

T.S.