57^ Fiera dell’artigianato artistico della Sardegna

Mogoro. Diecimila visitatori e buoni incassi

Primo bilancio dell’evento fieristico regionale, con l’annuncio di una Fondazione permanente

Il bilancio provvisorio della 57a Fiera dell’artigianato artistico della Sardegna– ha dichiarato il sindaco Broccia a “Nuovo Cammino” – è stato complessivamente positivo con un incoraggiante aumento delle vendite nei confronti della precedente edizione. Ci tengo a sottolineare, inoltre, la novità delle botteghe ottenuta attraverso l’eliminazione dei muri divisori, creando così un’unica galleria comprendente le diverse esposizioni”. Anche quest’anno l’Amministrazione comunale ha dedicato una particolare attenzione agli aspetti promozionali finanziando 170.000 euro per la pubblicità della 57^ Fiera. Già nel passato, a partire dagli anni ‘90, alcuni sindaci di Mogoro erano convinti che lo sviluppo dell’artigianato fosse legato strettamente alla promozione turistica: artigianato e archeologia dovevano diventare un unico discorso per la creazione di un grande programma di rinnovamento economico.

Il sindaco Broccia, nel corso di questa intervista, ci comunica con un certo orgoglio la vera novità di questi giorni che potrà trasformare profondamente questa importante manifestazione fieristica: “Stiamo già studiando, infatti, l’ipotesi di creare una Fondazione con la partecipazione della nostra Amministrazione e dell’Unione dei Comuni, insieme agli artigiani consorziati. C’è già una previsione di finanziamento, e in questi mesi ci dedicheremo a questa iniziativa. Per quanto riguarda l’importante complesso nuragico di “Cuccurada”, nell’ambito del progetto LAVOR-RAS, abbiamo deliberato un finanziamento di 122 mila euro, dei quali 74 mila per gli interventi da eseguire nel monumento denominato “Cuccurada A” (per distinguerlo dal nuraghe complesso “Cuccurada B”) e 49 mila euro per la sistemazione dell’Archivio storico. I lavori sul nuraghe consisteranno nella copertura della torre nuragica e nella sistemazione esterna. Abbiamo previsto, inoltre, due piste ciclabili: una che collega il nostro centro all’area archeologica di “Cuccurada”, e l’altra che unisce Mogoro a Masullas”.

Per quanto riguarda invece l’ambizioso progetto denominato il “D- Mogoro workshopartigianato per l’interior design”, avviato tre anni fa, si è evidenziato in questa edizione un certo rallentamento che si spera sia solo momentaneo. Oltre mezzo secolo fa il giornalista Piero Fresco presentava i primi passi della Fiera mogorese sul quotidiano nazionale “Il Giornale d’Italia” del 29/05/1963 con l’articolo “Benvenuti a Mogoro: visitate la Fiera del tappeto”, ricordando la straordinaria attività artigiana legata alla costruzione degli scanni apprezzati “dai popoli nordici, in particolare dal popolo della Danimarca che lo scorso anno ha ordinato a Mogoro 5000 sediette”. Oggi, purtroppo, dobbiamo constatare che lo spirito d’iniziativa e la particolare laboriosità dei mogoresi non sempre sono stati agevolati da una adeguata politica regionale.

Attualmente, con la crisi che attanaglia tutte quelle potenzialità ancora inespresse del piccolo imprenditore mogorese, si assiste a un ritorno dell’emigrazione, quando sembrava ormai un triste ricordo del passato. In tale contesto non si può fare a meno di ricordare la difficile situazione in cui versa il mercato del tessile a Mogoro, ridotto ormai a un totale di appena nove tessitrici: la Cooperativa “Su trobasciu”, composta da sette socie, presieduta da Vilda Scanu, e le due sorelle Fatteri. Emerge chiaramente l’urgente necessità di attivare il ricambio generazionale in questo importante settore che rischia di scomparire definitivamente entro pochi anni.