1° Visita pastorale del vescovo mons Roberto Carboni alla diocesi di Ales-Terralba

Il vescovo Roberto Carboni aprirà la sua prima Visita pastorale alla diocesi il prossimo 17 settembre a Santa Mariaquas (Sardara). In quel giorno migliaia di fedeli si riuniranno nel santuario campestre vicino alle antiche terme romane per la festa della Patrona della Chiesa del Medio Campidano e della Marmilla, in un “momento significativo del cammino ecclesiale della comunità diocesana”.

Il vescovo ha scelto quella liturgia per far partire ufficialmente uno dei più importanti impegni e doveri dell’attività episcopale: la Visita pastorale. Non è ordinaria amministrazione il pellegrinaggio, per quasi due anni, del pastore della diocesi per 49 centri abitati, 39 comuni, 57 parrocchie, una rettoria e una cappellania, 5 foranie (Guspini, San Gavino, Terralba, Ales, Lunamatrona). Un’operazione che la tradizione della Chiesa considera tra i mezzi più efficaci che deve usare il vescovo per la cura della comunità diocesana.

L’anima della visita è la carità pastorale. Padre Roberto Carboni andrà in mezzo alla gente non per incontrare le folle, ma per camminare a fianco delle singole persone: per animarle, risvegliarle, chiamarle a una nuova coscienza, a una conversione totale. Il territorio ha bisogno di una nuova speranza operosa. Soprattutto anziani, spesso soli e rassegnati a un destino di abbandono – la diocesi ha il più alto indice di vecchiaia dell’isola -, e giovani, per trovare prima in se stessi le motivazioni per restare in Marmilla e Medio Campidano, che da loro attende la rinascita.

“Come vescovo voglio dedicare del tempo – dice padre Roberto Carboni – a conoscere le nostre comunità parrocchiali, cercando nei limiti del possibile di inserirmi nella vita ordinaria. Ci saranno incontri con i cristiani di ciascuna comunità e gli organismi di partecipazione, momenti particolari per i giovani, le famiglie, i malati, gli operatori pastorali, le comunità religiose, i movimenti e le associazioni; possibilità di incontri e colloqui personali”. “Con l’aiuto di Dio – annuncia il presule alerese – inizierò visita la prima domenica di novembre, dopo la celebrazione dei Santi e la commemorazione dei fedeli defunti”.

M.G.