Villacidro. Terza edizione del premio di laurea in onore di p. Giuseppe Pittau

Utopia di ieri realtà d’oggi

Una sala gremita nel palazzo vescovile ha rivolto un pensiero alla figura di Mons. Giuseppe Pittau, grande gesuita di fama internazionale. La sua scomparsa in Giappone non ha certo cancellato nei suoi compaesani il ricordo delle sue azioni esemplari azioni. A lui è stato dedicato un premio di laurea, giunto alla terza edizione, promosso dal Centro culturale d’Alta Formazione, assieme a Piccoli Progetti Possibili e Caritas Diocesana di Ales- Terralba. In una serata densa di emozioni, lo scorso 7 febbraio, sono stati annunciati i vincitori di questa edizione: Stella Donati dell’Università di Bologna con la tesi: “La Costituzione Giapponese e il pacifismo bellico: L’utopia di ieri, la realtà di oggi e uno sguardo al domani”, Andrea Autieri dell’Università di Trieste con la tesi su “Religious Freedom in Kazakhstan: the Eurasia Bridge between islam and Secularism” e Giusy Pitzeri dell’Università di Cagliari con la tesi su “Il fenomeno dell’immigrazione tra problematiche e processi integrativi”.

I tre giovani hanno ricevuto, oltre ad una pergamena ricordo, una somma pari a 2 mila euro quale piccolo incoraggiamento per portare avanti i loro progetti. A fare gli onori di casa è stato il fratello di mons. Giuseppe, don Angelo Pittau, direttore della Caritas Diocesana e presidente del Centro Culturale d’Alta Formazione. È stato lui a parlare al pubblico delle grandi azioni di padre Pittau ma anche dei piccoli gesti di quell’uomo glocale, costruttore di ponti, capace di unire in un unico sogno Sardegna, Giappone e mondo intero. Ha ricordato la sua figura di religioso, di missionario, di uomo di cultura, di dialogo, di una vita spesa a servizio della chiesa, del mondo e in particolare dei giovani universitari.

La presentazione delle tesi dei vincitori, che per la giuria composta don Angelo Pittau, padre Francesco Maceri, Gianfranco Botazzie Aide Esu, hanno rappresentato le migliori ricerche di quest’anno su argomenti di ricerca riguardanti le relazioni internazionali, l’intercultura, la pace nel mondo, è stata affidata al docente Giuseppe Marras, bravissimo nel collocare sul piano storico, geografico e socio-politico il lavoro dei ragazzi. Marras ha poi illustrato la fase dei lavori dei giurati che analizzano le tesi in maniera totalmente imparziale. La premiazione è stata invece presieduta da don Pierangelo Zedda, vicario generale della Diocesi che ha portato quale contributo della serata, anche lui i suoi ricordi di Padre Pittau complimentandosi poi con i giovani talentuosi in gara. Toccante il testo “Le radici e le ali” tratto da un libro di padre Giuseppe, letto in sala dal nipote giornalista Gigi Pittau.

La serata ha avuto preziosi saluti da parte della sindaca Marta Cabriolu, del preside della Pontificia facoltà teologica della Sardegna Padre Francesco Maceri S.J. e del professor Enzo Tramontano, Presidente della Facoltà di Biologia e Farmacia, a nome dell’Ateneo di Cagliari. Non è mancata poi la sorpresa della musica di qualità per arricchire l’evento con l’esibizione del violinista Marco Castro, del soprano Paola Tedde accompagnata al pianoforte da Boris Smocovich della scuola civica di musica. Nello stesso incontro è stata riservata una speciale menzione al Centro Servizi del Volontariato Sardegna Solidale per “ aver contribuito in maniera magistrale nei suoi vent’anni di attività al radicamento dei valori del volontariato nella terra di Sardegna” come riportata nella targa d’argento consegnata al presidente di Sardegna Solidale Giampiero Farru.