Villacidro, 250 anni in diocesi

Il 23 febbraio 1768 il “paese d’ombre” viene annesso alla diocesi di Ales-Terralba in cambio della parrocchia di Villamar, ceduta alla Chiesa cagliaritana

La maggioranza dei Vescovi nei secoli scorsi si lamentavano per l’intemperie che colpiva tutti i paesi della diocesi. Spesso, infatti, si ammalavano di malaria e per evitarla trascorrevano i mesi estivi e autunnali fuori sede. Si rifugiavano generalmente a Cagliari, da dove seguivano e guidavano la diocesi. Molti documenti sono emanati dalla solita abitazione in Cagliari e qualche volta nelle loro cappelle private celebravano anche le ordinazioni.
Mons Pilo già prima del suo ingresso si mise il problema se fosse giusto continuare con questo sistema e pensò di costruire un palazzo a Morgongiori credendolo immune dalla malaria. Probabilmente qualcuno lo informò del contrario e allora puntò su Gonnosfanadiga, ma lì si ammalò gravemente sia lui sia i suoi collaboratori. In seguito a questa esperienza, a conoscenza di altre soluzioni dello stesso problema, pensò al paese di Villacidro che apparteneva però all’archidiocesi di Cagliari. La parrocchia di S. Barbara faceva parte della prebenda del Canonico Diego Gregorio Cadello che in seguito diventerà Arcivescovo di Cagliari e poi sarà nominato cardinale da Pio VII. Mons Pilo gli prospettò lo scambio con la parrocchia di Villamar e il Cadello accettò volentieri.
Clemente XIII in data 10 settembre 1767 con la bolla In apostolicae dignitatis solio rese esecutiva la permuta dal primo gennaio seguente cioè nel 1768, esattamente 250 anni fa. In quell’occasione Mons. Pilo mandò un messaggio di commiato a los amados hijos (sacerdoti e fedeli) di Villamar per far capire i motivi di questa sua dolorosa scelta, dovuta all’obbligo di residenza dei Vescovi e alla ricerca lunga e vana di un paese della diocesi esente dalla malaria. Scrive loro di sentire il dolore di lasciarli, come il pastore che riesce a salvare solo parte del suo gregge dalla piena del ruscello. Questa sua pena è attenuata solo dal pensiero che li lascia in buone mani, a un pastore più esperto y solicito, che li accoglierà con amore tra le sue braccia. Anche se non più suoi sudditi, promette di continuare a considerarli figli, ricordando che come per il passato troveranno las puertas della sua casa sempre aperte.
La permuta, come rileva la bolla, era più favorevole a Cagliari che ad Ales perché Villamar avendo più abbondante produzione granaria era tra le più ricche parrocchie della diocesi. La presa di possesso, in nome di Mons Pilo, fu fatta dal Sac. Pietro Addis parroco di Pabillonis il 23 febbraio 1768.
Il vescovo arrivò la prima volta il 12 giugno dello stesso anno e celebrò il suo primo pontificale nella chiesa di s. Barbara, salutando affettuosamente la popolazione.

Articolo intero su Nuovo Cammino n. 4, pag. 19.

Don Francesco Tuveri