Una Scuola in movimento

Istituto Comprensivo di Ales. Le linee portanti del Progetto formativo 2018/2019

Alunni, personale docente e Ata e Dirigente scolastica ai nastri di partenza dell’anno scolastico 2018/19, impegnati a stimolare e a guidare verso un’idea di studio dinamica e in via di costante rinnovamento. Nel concreto il primo mese di attività ritrae una scuola in movimento sul territorio locale e regionale, che accoglie e che esce rispetto ai confini naturali, per incontrare e stabilire relazioni con tutti coloro i quali hanno a cuore il benessere e la crescita dei futuri uomini e cittadini. Si rinnova l’attenzione dei docenti per le attività di accoglienza.

Nei primi giorni di lezione, con un tempismo perfetto, allegria e divertimento fanno il loro ingresso negli spazi delle Scuole Primaria e dell’Infanzia di Ales, grazie all’opera di originali artisti, con gli spettacoli “Rendez-vous comique” della Compagnia Teatro Antas di San Sperate e “Al lupo, al lupo” della Compagnia Ndaipori del Teatro di Milis, finanziati dal Comune di Ales. Si ripassa la pratica del tifo positivo e corretto, per la prevenzione della violenza nello sport, con la partecipazione delle Scuole Primarie, in occasione della partita Cagliari- Milan, all’inaugurazione della Curva Futura, riservata ai bambini, nel nuovo stadio di Cagliari “Sardegna Arena”.

Dal 4 al 9 ottobre l’Istituto ha valorizzato le attività di lettura. Numerose classi si sono ritrovate ai diversi appuntamenti del 13° Festival di Letteratura per ragazzi “Tuttestorie” con la partecipazione ad eventi inseriti nel programma di Cagliari (classi seconde Scuola Secondaria di I grado di Ales) nel Programma di Ruinas (Scuola Secondaria di I grado di Ruinas, Scuole Primarie di Villa Sant’Antonio, Baressa e Ales, Scuola dell’Infanzia di Mogorella) e in quello di Isili (Scuola Secondaria di I grado di Ruinas). Tutte le attività/laboratorio fanno seguito alla lettura, effettuata durante la pausa estiva, di significativi testi inseriti nel percorso del Festival.

In fase di avvio dell’anno scolastico non si trascura la carica motivazionale e coinvolgente legata alle attività musicali. Il progetto “Tutti a teatro”, nella giornata del 5 ottobre, ha portato tutte le Scuole Primarie e Secondarie di I grado, al Teatro Lirico di Cagliari per assistere alla rappresentazione dell’opera buffa “Il Barbiere di Siviglia” di Gioachino Rossini. L’esperienza si arricchisce, in data 6 ottobre, dell’incontro delle Scuole con l’Associazione Musicale Alerese, per la condivisione della fiaba musicale “I musicanti di Brema”.

Un’attenzione privilegiata, nei giorni di ottobre, si riserva all’insegnamento della lingua sarda in quel di Baressa, con i laboratori di lingua sarda attivati dal Comune nella Scuola Primaria, attenzione che si prevede di estendere, con il supporto della Regione Autonoma della Sardegna, alle esperienze di insegnamento veicolare del sardo nelle scuole di Ruinas, Nureci, Mogorella e Villa Sant’Antonio.

Riprende a pieno ritmo lo studio e l’approfondimento delle tematiche di tipo ambientale e sociale, finalizzato a favorire la maturazione nell’ambito di un percorso di cittadinanza attiva, in linea con quanto previsto all’interno del Piano Triennale per l’Offerta Formativa.

Nella Secondaria di I grado di Ales, studenti e docenti ritrovano il consueto clima di studio e di ricerca, con la “provocazione culturale” proveniente dall’Amministrazione Comunale di Ales e dalla Biblioteca Gramsciana, ad approfondire la storia di Peppino Impastato. Sempre in riferimento alla cittadinanza attiva, prosegue nelle scuole secondarie il percorso di ricerca e apprezzamento legato al mare con la programmazione di un viaggio d’istruzione rivolto a tutti gli studenti delle classi terze dell’Istituto: destinazione Genova.

Questi i primi passi di un itinerario di formazione che è già parte integrante dell’Offerta Formativa in via di elaborazione per il prossimo triennio 2019-2021, con un impegno a praticare l’accoglienza a tutti i livelli, in un libero scambio di relazioni interpersonali, nella convinzione che solo dall’apertura verso l’altro nasca il dialogo e solo attraverso l’abbattimento delle barriere legate ai pregiudizi si possa favorire la crescita umana e culturale.