Serzela. L’aratro ha risparmiato le rovine, segni della storia

Gonnostramatza. L’ultimo lavoro del can. Francesco Tuveri sulle drammatiche condizioni del villaggio di Serzela negli anni dello spopolamento e, dopo una lunga agonia, del definitivo abbandono

Presentata al pubblico la nuova opera di don Francesco Tuveri “SERZELA, villa despoplada”, dedicata allo sfortunato villaggio, che permette di ampliare, con inediti documenti, le conoscenze storiche già acquisite nelle precedenti pubblicazioni dedicate all’abbandono di questo piccolo centro del Parte Montis. Il volume si articola in una decina di capitoli con una prima parte incentrata soprattutto sulle drammatiche condizioni del villaggio negli anni dello spopolamento e, dopo una lunga agonia, del definitivo abbandono da parte dei suoi abitanti nel 1775. Ma già intorno al 1772 molti serzelesi decidevano di trasferirsi nel vicino villaggio di Gonnostramatza, spinti soprattutto dal problema del credito che costringeva la comunità a indebitarsi sempre più con i paesi vicini. Non si può dimenticare, inoltre, l’intrinseca debolezza strutturale di Serzela, dovuta alla mancanza di figure artigianali, intellettuali e nobili. Basti ricordare le famiglie dei Diana di Simala, dei Paderi di Mogoro e dei Coni di Masullas.

Il volume, dopo un’analisi particolareggiata sulla comunità parrocchiale, sulle chiese e sulle feste, si chiude con un’Appendice documentaria comprendente nove Documenti d’Archivio di grande interesse, e un ampio articolo del 1908 del “Corriere dell’Isola” dedicato alla visita del villaggio scomparso di Serzela. A conclusione di questo interessante excursus, ricco di riferimenti archivistici e bibliografici offerti al lettore col distacco tipico di chi è avvezzo a confrontarsi con i freddi e oggettivi documenti storici, il nostro autore mette da parte, per un attimo, la veste severa dello studioso per trasformarsi in un delicato cantore di una umanità abbandonata a un destino sconosciuto e doloroso… “…Abbandonate le case, i tetti e i muri si sbrecciarono e i proprietari o i loro eredi asportarono le pietre per costruirsi altre case a Gonnostramatza.

L’autore

Francesco Tuveri, nato a Sardara nel 1941, ordinato sacerdote a Terralba nel 1969, ha esercitato in varie parrocchie, tra cui Mogoro, Arbus, Terralba. Da anni è parroco di Gonnostramatza e direttore dell’Archivio Storico Diocesano di Ales. Ha collaborato alla pubblicazione, nel 1997, del volume “Memorie del passato- Appunti di Storia Diocesana” di Mons. Severino Tomasi. Oltre ai numerosi articoli su “Nuovo Cammino”, ha pubblicato nel 2007, con la studiosa Cecilia Tasca, l’opera “Don Andrea Sanna. Bisbe de Ales y Terralba e la visita Pastorale del 1524” (Edizioni Mithos – La Memoria Storica, Grafiche Ghiani).