L’emigrazione all’estero

Il nuovo libro di Martino Contu apre una finestra su una storia poco conosciuta di Tuili e delle sue ex-frazioni

Tuili. L’emigrazione attraverso i documenti della categoria “Esteri”, è uno degli ultimi lavori sull’emigrazione dello storico Martino Contu, pubblicato nella collana “Quaderni di Archivistica” della casa editrice Centro Studi SEA di Villacidro (pp. 80, euro 10,00). Questo lavoro, prefato dalla storica Annamaria Baldussi, espone i risultati di un’indagine archivistica sulle fonti locali per lo studio dell’emigrazione all’estero condotta nell’Archivio storico di Tuili, un piccolo comune della Marmilla, con poco più di 1.000 abitanti, sito nella provincia del Sud Sardegna.

Le fonti documentarie abbracciano un arco temporale compreso tra il 1915 e il 1952 e contengono informazioni sugli espatri dei cittadini tuilesi, ma anche di quelli che risiedevano nei vicini centri di Turri e Setzu, frazioni di Tuili dal 1928 al 1946, e di Genuri, frazione di Tuili dal 1928 al 1958. L’attenzione è stata posta sull’Anagrafe degli Italiani Residenti all’estero (AIRE) e, soprattutto, sui documenti comunali conservati nella categoria XIII (“Esteri”) del Titolario di classificazione del 1897.

Dallo studio sono emersi documenti sui flussi migratori del 1915 e del primo dopoguerra in Africa del Nord, ovvero in Algeria, Tunisia e nella colonia italiana della Libia, ma anche in Europa, in modo particolare in Francia e in Belgio. Altri documenti si riferiscono al flusso migratorio degli anni Trenta e, soprattutto, del secondo dopoguerra, le cui destinazioni principali sono state, sino al 1952, la Germania, la Francia, il Belgio e, in minor misura, l’Argentina e il Canada. Il libro, che segnala quasi cento tuilesi attualmente residenti all’estero, individua anche circa 40 emigrati di Tuili, Turri, Setzu e Genuri che sono espatriati tra il 1915 e il 1952.

Il volume si chiude con un’Appendice sulla corrispondenza intercorsa nel 1932 tra il Consolato Generale di Polonia a Roma da un lato e il Comune di Tuili e la Questura di Cagliari dall’altro, per avviare le pratiche di rimpatrio del pittore Gislavo Kwirezynsky, prigioniero polacco della Grande Guerra, residente in Sardegna dal 1915. Questo lavoro, particolarmente interessante per la ricchezza dei documenti presentati, apre una finestra su una storia poco conosciuta di Tuili e delle sue ex-frazioni. Una storia che, in qualche modo, si collega all’attuale fenomeno migratorio, vera piaga della Marmilla, con il triste primato, a livello regionale, dei tassi migratorio e naturale fortemente negativi, ormai da diversi decenni.

Domenico Cosseddu