La Damnatio ad metalla per i prigionieri austriaci

Libro di Giorgio Madeddu: una triste eredità della Prima Guerra Mondiale

L’ opera di Giorgio Madeddu esplora un ambito quasi sconosciuto della Prima Guerra Mondiale: il trattamento riservato ai prigionieri di guerra austro-ungarici in Sardegna, circa 30 mila militari, destinati – dall’Asinara a Monte Narba (Sarrabus), da Monteponi a Terras de Collu (Iglesiente) – a lavori gravosi dalle Società Minerarie e da imprese agricole, paese per paese. Il titolo del libro, La damnatio ad metalla, fa riferimento alla tradizione, presente nella storia sarda, della “condanna ai lavori forzati in miniera” di tante persone, a partire dalla Roma imperiale sino alla fine del Regno d’Italia. Tra il 1915 e il 1916 giunsero in Sardegna 24 mila soldati austro-ungarici: esauriti dalla fame e dal freddo vennero imbarcati e condotti all’Asinara, due terzi dei quali colpiti dal colera.

La preoccupazione immediata delle Autorità civili e militari fu quella di neutralizzare l’epidemia, salvando il maggior numero di prigionieri, impedendo nel contempo che la malattia si estendesse a tutta l’Isola. Secondo dati attendibili, circa 8 mila di questi non sopravvissero alla malattia, nonostante il prodigarsi degli Ufficiali Medici italiani ed austriaci e delle strutture sanitarie. Seguirono altri arrivi e ammassamenti, con successivi trasferimenti di altre migliaia di prigionieri. È risaputo che la Grande Guerra causò in Europa oltre 8 milioni di prigionieri, tra questi circa 600 mila soldati italiani e quasi 500 mila militi austro-ungarici.

In effetti i prigionieri dichiarati sani venivano inviati al lavoro in industria, in agricoltura, in opere pubbliche ed in vari servizi, ad esempio nella costruzione di edifici ospedalieri (l’ospedale per i militari turbercolotici di Cagliari), della diga sul fiume Tirso e nella forestazione. L’opera di Madeddu vede la luce nell’ambito del quadriennio delle celebrazioni per la conclusione della prima guerra mondiale. Lo studioso parte dalla consultazione degli archivi storici, depositari di storie, situazioni e dati, ormai consolidati, e consulta una ricca bibliografia, utile fonte di notizie.

Giorgio Madeddu, originario di Iglesias e socio della Sezione del Fante di Calasetta (CA), si dimostra studioso attento ed appassionato della Grande Guerra e – in quest’opera – ha rivolto l’attenzione specialmente sulle conseguenze degli eventi bellici, come la sorte dei prigionieri di guerra inviati in Sardegna. “Se il trattamento riservato ai prigionieri italiani nei campi di concentramento dell’Impero asburgico, fu brutale e oppressivo, quello subito dai prigionieri austro-ungarici in Sardegna fu altrettanto impietoso”.

Italo Cuccu

Giorgio Madeddu, La Damnatio ad metalla Storie di prigionieri dell’impero austroungarico nella Sardegna della prima guerra mondiale

Gaspari Editore, maggio 2018, pagg. 192, La Tipografica srl – Basaldella di Campoformido – UD