“Potente è la tua mano, Signore”

Il tema per la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani

Le chiese dei Caraibi sono state scelte per redigere il sussidio per la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani 2018. Sotto la guida di Sua Eminenza Kenneth Richards, arcivescovo cattolico di Kingston e responsabile per l’ecumenismo della Conferenza episcopale delle Antille, e del Signor Gerard Granado, segretario generale della Conferenza delle chiese dei Caraibi, un gruppo ecumenico locale, composto da uomini e donne, ha elaborato il materiale per questa Settimana.
Oggi i cristiani dei Caraibi, appartenenti a diverse tradizioni, vedono la mano di Dio nella fine della schiavitù. L’esperienza dell’opera salvifica di Dio che porta la libertà è seme di unità. Per questo motivo la scelta del cantico di Mosè e di Miriam (Esodo 15, 1-21) quale tema per la Settimana di preghiera 2018 – Potente è la tua mano, Signore – è sembrata molto appropriata. È un canto di trionfo sull’oppressione. Questo tema è stato trasposto in un inno intitolato The Right Hand of God (La mano di Dio), scritto durante un workshop della Conferenza delle chiese dei Caraibi nell’agosto del 1981, che è divenuto un “inno” del Movimento ecumenico nella regione e che è stato tradotto in diverse lingue.
Come gli Israeliti, anche le popolazioni caraibiche hanno il loro canto di vittoria e di liberazione da cantare ed è un canto che li unisce. Non di meno, alcune sfide contemporanee ancora costituiscono una minaccia di nuova schiavitù e una minaccia contro la dignità della persona umana creata a immagine e somiglianza di Dio. Sebbene la dignità umana sia inalienabile, tuttavia essa viene spesso oscurata sia dal peccato personale che da strutture sociali di peccato.
Molti dei problemi che affliggono le popolazioni caraibiche oggi sono eredità del passato coloniale e della tratta degli schiavi. Questa ferita a livello collettivo si manifesta in problemi sociali legati a bassa autostima, all’esistenza di bande malavitose e di violenza domestica; ciò danneggia le relazioni familiari. Sebbene siano un retaggio del passato, queste realtà sono anche esacerbate dalla situazione contemporanea che molti chiamerebbero neo-colonialismo. Nelle attuali circostanze, infatti, sembra quasi impossibile per molte nazioni di questa regione uscire fuori dalla condizione di povertà e di debito. Inoltre, in molti luoghi, è rimasto un contesto legislativo che continua ad essere discriminatorio.
La mano di Dio che condusse il popolo fuori dalla schiavitù, dando continua speranza e coraggio agli Israeliti, continua a infondere speranza ai cristiani dei Caraibi. Essi non sono vittime delle circostanze. Nel testimoniare questa comune speranza le chiese lavorano insieme nel servizio a tutte le popolazioni della regione, ma particolarmente ai più vulnerabili e negletti; come nelle parole dell’inno: “La mano di Dio semina la terra; essa pianta semi di libertà, speranza e amore”.

Don Mario Ecca