Ottobre 2019 mese missionario straordinario

La Chiesa in missione nel mondo

Don Giuseppe Pizzoli, direttore generale Missio, incontra le equipes diocesane. Il 10 novembre Festival regionale dei Ragazzi

Nel 2019 ricorrono i 100 anni dalla promulgazione della Lettera Apostolica “Maximum Illud” di Papa Benedetto XV e per celebrare questa ricorrenza Papa Francesco ha indetto il Mese Missionario Straordinario per l’Ottobre 2019. Il Santo Padre ha indicato per questo Mese il tema “Battezzati e inviati: la Chiesa di Cristo in missione nel mondo”.

Risvegliare la consapevolezza della “missio ad gentes” e riprendere con nuovo slancio la responsabilità dell’annuncio del Vangelo, accomunano la sollecitudine pastorale di Papa Benedetto XV nella Maximum Illud e la vitalità missionaria espressa da Papa Francesco nell’Esortazione Apostolica Evangelii Gaudium: «L’azione missionaria è il paradigma di ogni opera della Chiesa» (EG.15).

Perché un mese straordinario della Missione, fortemente voluto da Papa Francesco? Don Giuseppe Pizzoli, Direttore Generale Missio, è stato ospite giovedì 28 febbraio a Macomer, presso il Centro di Pastorale Diocesana, per conoscere le èquipe missionarie diocesane sarde. Accolto dal delegato regionale dei Vescovi per i centri missionari Padre Roberto Carboni, dal direttore del Centro Missionario Regionale Don Vincenzo Salis (ricordiamo entrambi exmissionari), dai direttori diocesani e dalle loro equipe, Don Pizzoli ha presentato l’Ottobre 2019, Mese straordinario della Missione.

Dopo il grande entusiasmo missionario a cavallo tra il XV e il XVI sec. con la fine della Prima Guerra Mondiale, lo Spirito missionario iniziò a perdere il suo significato originale: nelle missioni estere c’era sì il Vangelo, c’erano ancora i missionari ma il loro ruolo stava diventando quello di assistere spiritualmente i colonizzatori e non più di evangelizzazione delle popolazioni locali. Con la promulgazione della Maximum Illud nel 1919 si riapre il focus sulla missione vera, sganciandola dall’aspetto politico; dagli anni ‘30-’40 in poi (circa 15 anni dopo la promulgazione, quindi), si avrà nuovamente il rilancio dello spirito missionario. Col Concilio Vaticano II proseguirono questi cambiamenti ed ecco che oggi come allora, si auspica che l’ottobre 2019 porti un nuovo vento missionario che intervenga su questo ateismo di ritorno. Serve una forte presa di coscienza per ammettere che stiamo diventando una Chiesa di minoranza. L’Ottobre Missionario stesso con le sue quattro tappe, il mese dove ogni anno si celebra la G.M.M. non è universalmente celebrato: bisogna far si che diventi straordinario per tutti i popoli e le Nazioni. Sarà un mese di preghiera e di riflessione per “rilanciare” la Missione ad gentes, affinchè torni stimolo forte per la Chiesa, sul paradigma appunto della Maximum Illud”.

Nato il 31 agosto 1959 a Bovolone (VR), don Pizzoli ha una lunga esperienza in campo missionario. Ordinato sacerdote il 9 giugno 1984, ha svolto servizio di vicario parrocchiale presso San Pancrazio al Porto dal 1984 al 1989, anno in cui ha ricevuto l’incarico di vicerettore del Seminario minore di Verona presso cui è rimasto fino al 1991.

Nel 1993 è partito come missionario “fidei donum” in Brasile, a João Pessoa, capitale dello Stato di Paraiba, dove è rimasto per dieci anni fino al 2003. Nel 2007 ha assunto la guida del Centro Missionario di Verona e nel 2013 si è aperta per lui una nuova stagione missionaria con l’impegno progettato e realizzato presso la missione diocesana di Bafatà in Guinea Bissau, fino appunto a tre mesi fa, quando gli è stato chiesto di rientrare per il nuovo importante incarico di “Missio Italia”.

Il Centro Missionario Regionale ha accolto con entusiasmo l’esortazione a “formarsi per formare”, così da poter preparare le diverse diocesi durante questi mesi in “chiave missionaria”: ogni centro diocesano collaborerà per attuare la formazione dei propri operatori e diffondere le attività previste appunto a livello internazionale e reperibili sul sito www.october2019.va/it.html .

Anche il vescovo Padre Roberto e il direttore don Vincenzo durante i rispettivi interventi a Macomer hanno ribadito l’importanza della pastorale missionaria per non soccombere alla fragilità della Fede nei battezzati; trasmettere i valori della Fede ai giovani, definire cosa è buono e cosa no; proporre azioni condivise di missionari età; riportare il Vangelo nelle nostre comunità, riscoprire la gioia per la Vita, valorizzare la sensibilità di testimoniare il messaggio missionario (e di fiducia) agli adulti che per vari motivi si sono allontanati dalla Chiesa, aprendoci noi per primi alle nuove dinamiche comunitarie; promuovere la lettura in gruppi e famiglie delle Scritture. Si ha insomma bisogno di “fede missionaria” per contrastare il declino sociale che non può più essere ignorato.

Il Centro Missionario di Ales- Terralba mette a disposizione delle Parrocchie della Diocesi i propri operatori per presentare (da qui a ottobre) il mese straordinario della Missione: è stata inviata una lettera a tutti i Parroci per promuovere l’iniziativa, informare e sensibilizzare le comunità parrocchiali.

A conclusione dell’incontro di Macomer è stata comunicata inoltre la data del 10 Novembre per il Festival missionario regionale dei Ragazzi, una giornata importante e dedicata ai giovani col coinvolgimento delle pastorali giovanili, gli oratori e altre realtà giovanili, così da avvicinarli alla Missione e per poter formare anche nella nostra Regione una sede di Missio Giovani/Ragazzi. Prossimamente comunicheremo tutti i dettagli.