Mons. Angelino Becciu nuovo Cardinale per evangelizzare

Mons. Angelo Becciu riceverà la berretta cardinalizia il prossimo 29 giugno. Con mons. Luigi De Magistris sono due i cardinali isolani

Previsto, ma non così presto, l’annuncio della nomina di mons. Angelo Becciu, Sostituto della Segreteria di Stato, a cardinale di Santa Romana Chiesa. Papa Francesco, a sorpresa, ha anticipato i tempi e tra un mese, il 29 giugno, consegnerà le insegne cardinalizie – oggi soltanto berretta e anello – al vescovo nativo di Pattada, della diocesi di Ozieri guidata dal sardarese mons. Corrado Melis.

Il Sommo Pontefice l’ha messo al quarto posto nella lista dei 14 futuri porporati scelti dal Papa nelle comunità cristiane d’Africa, Europa, Asia e delle due Americhe per esprimere “l’universalità della Chiesa che continua ad annunciare – ha detto Bergoglio – l’amore misericordioso di Dio a tutti gli uomini della terra. L’inserimento di nuovi cardinali nella diocesi di Roma, inoltre, manifesta l’inscindibile legame tra la sede di Pietro e le Chiese particolari diffuse nel mondo”.

“Per me è una sorpresa”, ha detto l’arcivescovo sardo a “Vatican news”, appena sentito in diretta l’annuncio pontificio. Papa Francesco, infatti, non ha reso partecipe nessuno dei suoi collaboratori delle nomine che portano a 126 il collegio cardinalizio: 59 i cardinali scelti da Bergoglio in soli 5 anni di papato. 48 da Benedetto XVI, 19 da Giovanni Paolo. “La vocazione dei cardinali è di essere fedeli totalmente al Papa ed essere disponibili a effondere il proprio sangue, ma proprio nella fedeltà, nell’amore alla Chiesa. E quindi dovremmo essere testimoni di comunione e di unità … e poi, direi anche ricchi di fantasia nel sapere trovare le vie giuste per l’evangelizzazione. La scristianizzazione avanza – ha detto il presule sardo – soprattutto nel mondo occidentale, e quindi il nostro umile contributo perché si trovino forme nuove e adeguate ai tempi per l’evangelizzazione. Sempre in comunione con il Santo Padre: con lui dobbiamo costruire le novità per la Chiesa”.

La nomina di mons. Becciu tra i molti significati politici, organizzativi e pastorali che la spiegano, segna una nuova ulteriore attenzione di papa Francesco verso la Chiesa sarda, la prima visitata dopo l’elezione al soglio pontificio. Pur impegnato a seguire dal suo osservatorio la Chiesa presente in tutti i continenti, il Sostituto della Segreteria di Stato segue sempre con molta attenzione, qualche volta con angoscia, le dinamiche socio-economiche dell’isola, soprattutto in riferimento alla disoccupazione: “Mi piange il cuore non poter fare nulla per i giovani”. “Pur dovendomi occupare della Chiesa universale, non posso dimenticare – ha sempre detto mons. Angelino Becciu – che sono nato e sono stato generato nella fede proprio nella Chiesa sarda, per la quale nutro particolare affetto”.

Appena ha un momento libero il Sostituto della Segreteria di Stato lascia la terza loggia vaticana e si fionda in Sardegna. Ogni occasione è buona per tornare a Pattada dove vivono i fratelli, per presiedere feste patronali e gioiose rimpatriate con i compagni di seminario di Cuglieri e Cagliari: l’ultima a fine dello scorso mese di aprile. Oppure per dare praticamente il “nihil obstat” – in attesa del via libera ufficiale della Santa Sede e dei vescovi isolani – alla celebrazione della Messa in lingua sarda. Il 28 aprile scorso ha presieduto la liturgia in limba in occasione di “Sa die de sa Sardigna”.

“Quando sono stato ordinato sacerdote – ha detto qualche settimana fa il Sostituto in un’intervista pubblicata sull’Almanacco di Cagliari 2018 – non pensavo minimamente ad entrare nel servizio diplomatico della Santa Sede, che consideravo qualcosa di alieno e di remoto per noi sacerdoti diocesani della Sardegna. Un giorno il mio vescovo, mons. Giovanni Pisanu, mi chiamò e mi disse che mi volevano a Roma nella Pontificia Accademia Ecclesiastica”. La segnalazione era partita dalla Pontificia Facoltà Teologica della Sardegna. “Non mi fu facile dire di sì, i miei familiari non erano affatto contenti che mi allontanassi da loro e da buon sardo soffrivo ad abbandonare l’Isola. Accettai fedele al proposito di spendere la mia vita laddove il Signore mi avesse voluto”. Nunzio apostolico in Angola, Sao Tomè e Principe, quindi a Cuba per due anni, dal 2011 è chiamato da Benedetto XVI in Segreteria di Stato.

“Conservo sempre nella memoria – ha detto nella stessa intervista il futuro cardinale – i primi anni di vita sacerdotale con tanta gratitudine e anche con una certa nostalgia. Ho vissuto nella mia diocesi di Ozieri per sette anni come vicerettore del seminario minore, ma appena libero prendevo gusto ad andare nelle parrocchie per attività pastorali a stretto contatto con la gente. Quel lavoro apostolico, che ho vissuto nei primi anni sacerdotali, ora mi sforzo di sostenerlo con il mio servizio, visto che, finalmente, ogni ruolo, nella Chiesa, ha senso solo alla luce della missione e della realizzazione della comunione con Dio e con i fratelli”. Un servizio per la Chiesa universale mirato sempre, sulle orme di Papa Francesco, all’evangelizzazione.

Mario Girau

Una nomina attesa e desiderata

Sono lieto di esprimere a nome della Conferenza Episcopale Sarda la grande gioia di noi tutti per la nomina di S.E. Mons. Angelo Becciu a Cardinale. La notizia era attesa e desiderata, ma le parole di Papa Francesco alla preghiera del Regina Coeli di domenica 20 maggio, solennità di Pentecoste, hanno ugualmente suscitato in tutti noi e in tutta la Sardegna grande emozione e commozione. E’ un dono prezioso per la nostra Regione, il secondo Cardinale Sardo che Papa Francesco nomina, dopo Sua Eminenza il Cardinale Luigi De Magistris nel febbraio del 2015.

Il rapporto fraterno che il Card. Becciu ha sempre voluto coltivare con i vescovi della Sardegna diventa in questo momento ancora più intenso e lo rende ancora più vicino alla sua terra e alla sua gente, di cui ha sempre seguito i problemi e le vicende, quelle più liete e quelle più dolorose. Durante la cerimonia avvenuta in palazzo vice regio a Cagliari, nella mattinata del 28 aprile scorso, Sa Die de Sa Sardigna, Mons. Becciu ha confessato di essersi spesso interrogato in questi anni di lontananza dalla sua terra per il servizio alla Santa Sede: che cosa ho fatto e che cosa posso fare per la mia terra? E nel proseguire il suo intervento non ha mancato di renderci partecipi di episodi e occasioni in cui ha potuto dare una mano a qualcuno dei suoi conterranei. Nella medesima occasione ci raccontò, con una punta di sano orgoglio, di quando ad un ricevimento diplomatico in Nuova Zelanda ebbe occasione di presentarsi come “from Sardinia” alla Regina Elisabetta e di costatare che la “Sardinia” era ben conosciuta dalla Sovrana in visita al Commonwealth.

Oltre alla visita del 28 aprile scorso, Cagliari ha ospitato Mons. Becciu il 19 aprile, sempre di quest’anno, nel Seminario Regionale, per le celebrazioni del 90° di fondazione del medesimo Seminario e nello scorso 17 febbraio fu proprio Mons. Becciu ad accompagnare il Seminario Regionale con tutti i vescovi sardi per l’incontro con Papa Francesco in Vaticano. La porpora cardinalizia è segno di sempre maggior servizio e fedeltà al Papa e alla Chiesa e sappiamo che con Papa Francesco queste parole non sono solo espressioni di circostanza. Per questo ci sentiamo ancor più impegnati a sostenere con la preghiera il servizio e la responsabilità del neo Cardinale e attraverso la sua persona vogliamo intensificare la nostra vicinanza nella preghiera e nella fedeltà al magistero del Santo Padre Francesco. Glielo abbiamo promesso nell’udienza del 17 febbraio scorso e vogliamo ricordarcene specialmente quando ci rechiamo nel Santuario della Madonna di Bonaria, da lui visitato cinque anni fa.

Piccola annotazione simpatica: l’annuncio della nomina di Mons. Becciu a Cardinale è avvenuta il 20 maggio, domenica di Pentecoste, ma il 20 maggio nel calendario liturgico della Sardegna è il giorno dedicato a San Lucifero, vescovo di Cagliari e strenuo difensore della vera fede in Gesù vero Dio e Vero uomo. Anche a lui affidiamo il nuovo servizio del nostro fratello ed amico il Cardinale Angelo Becciu.

+ Arrigo Miglio