Le foglie della vita per gli apostoli di Gesù

Giornata Missionaria Mondiale. Veglie a Mogoro e Guspini

Fulcro delle celebrazioni sono state tre testimonianze laiche sui martiri cinesi, il Mozambico e l’Albania

La nostra Diocesi si è preparata alla Giornata Missionaria Mondiale del 21 ottobre prima con la partecipazione al Convegno Missionario Regionale del 30 settembre e poi con le due Veglie Missionarie di Preghiera officiate dal nostro Vescovo Padre Roberto. Nelle veglie prima a Mogoro, nella parrocchia di S. Bernardino il 10 ottobre, e poi a  Guspini nella parrocchia di S. Pio X, il 19 ottobre la gioia dei colori missionari hanno fatto da cornice allo slogan “Giovani per il Vangelo” per la Giornata missionaria mondiale 2018, in linea con i contenuti del Sinodo dei Vescovi di ottobre, dal titolo “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”.

Nella Giornata Missionaria Mondiale i fedeli di tutti i continenti sono chiamati ad aprire il loro cuore alla preghiera e ad impegnarsi con gesti concreti di solidarietà a sostegno di tutte le giovani Chiese. Vengono così sostenuti con le offerte della Giornata i progetti per consolidare la Chiesa mediante l’aiuto ai catechisti, ai seminari con la formazione del clero locale e all’assistenza socio-sanitaria dell’infanzia. In entrambe le Veglie i canti hanno reso più partecipata la funzione in pieno stile missionario.

Fulcro delle celebrazioni son state le tre testimonianze missionarie: la prima, la più forte emotivamente è stata presa dagli atti dei «Martiri Cinesi», l’ultimo atto dei tre presuli Gregorio Grassi, Francesco Fogolla e Antonino Fantosati. La seconda testimonianza e la terza sono state affidate invece ai racconti del padre saveriano Padre Andrea F., missionario in Mozambico e della laica Magda G., in missione in Albania; racconti di quotidianità e lavoro tra la gente del posto, esperienze di integrazione e accoglienza tra popoli che son stati o sono ancora vittime di tirannie, sevizie e povertà. Solo dopo essersi integrati in quelle realtà (testimoniano i missionari), partecipando col popolo alla rinascita dei villaggi e al riscatto dei soprusi subiti, ci si può predisporre con umiltà e coscienza all’Evangelizzazione propriamente detta.

Anche le riflessioni di Padre Roberto son state sullo stile missionario che ogni battezzato dovrebbe adottare per dare “testimonianza” di questa Missione. Chi sarebbe felice di farsi contagiare dalle parole di gioia, speranza e amore del messaggio di Dio sentendole senza entusiasmo, senza crederci, senza viverlo attivamente con l’esempio, l’accoglienza e la collaborazione nella propria condotta quotidiana? Infine entrambe le Veglie si sono concluse con la partecipazione di tutta l’assemblea: ognuno in fila ha apposto una foglia di vite, a un tronco spoglio, e poi abbellito di queste foglie; a ognuno è stata consegnata una frase simbolo sulla quale riflettere.

Il Vescovo Padre Roberto, il Direttore don Vincenzo Salis e l’equipe del Centro Missionario Diocesano ringraziano i parroci che hanno ospitato le Veglie, don Nicola Demelas e don Gianni Biancu, tutti coloro che a vario titolo hanno collaborato e ne hanno reso possibile lo svolgimento, i sacerdoti, i consacrati, i laici, le catechiste, i cori delle due parrocchie e tutti i fedeli che hanno partecipato con gioia, predisponendosi alla GMM del 21 ottobre, con il giusto spirito missionario auspicato nella conclusione del mandato “Siete pronti a vivere nella costante disponibilità allo Spirito e nella comunione fra di voi, nella preghiera e nella fiducia, senza timore e senza orgoglio, con il coraggio e la gioiosa audacia degli apostoli di Gesù?”.