La Missione rinnova la Chiesa

Delegati di 10 diocesi al Convegno Missionario Regionale

Tramatza. Occorre un valido stile per realizzare ai giorni nostri il paradigma dell’evangelizzazione in ogni opera della Chiesa

Domenica 30 settembre presso la sala Convegni dell’Hotel “L’Anfora” di Tramatza si è tenuto il Convegno Missionario Regionale che ha riunito i rappresentanti delle realtà missionarie religiose e laiche dopo dodici anni dall’ultima volta. Al centro dei lavori l’importanza della missionarità come stile pastorale e presbiteriale per l’annuncio del Vangelo nel mondo attuale, auspicata da Papa Francesco nell’Evangelii Gaudium che nella sua esortazione apostolica rimarca che l’Evangelizzazione chiama tutti: a) nella pastorale ordinaria, b) verso le persone battezzate che però non vivono le esigenze del Battesimo, c) a coloro che non conoscono Gesù Cristo o lo hanno sempre rifiutato. La Missione deve essere realmente il paradigma di ogni opera della Chiesa.

Moderatori della Giornata il vescovo di Ales-Terralba Padre Roberto Carboni, incaricato Regionale dei Vescovi per i centri missionari diocesani sardi e don Vincenzo Salis, direttore del CMD di Ales e attuale direttore del Centro Missionario Regionale. I relatori arrivati da Roma e Firenze son stati il direttore uscente di “Missio” Don Michele Autuoro e Maria Chiara Pallanti, coordinatrice del CMD di Firenze e membro laico di “Missio Italia”.

Il Centro Missionario Diocesano è lo strumento principale di cui il Vescovo, primo responsabile della vita missionaria della Chiesa particolare, si serve per promuovere, dirigere e coordinare l’attività missionaria. Agisce in stretta collaborazione con gli altri settori pastorali nell’elaborazione e attuazione del piano pastorale della Diocesi, specialmente per ciò che attiene all’animazione missionaria, all’annuncio del Vangelo, all’educazione dei giovani alla mondialità, alla proposta di nuovi stili di vita ispirati al Vangelo, alla diffusione di una cultura attenta alle questioni della pace, della giustizia, della solidarietà internazionale, della salvaguardia del creato.

Il CMD opera in sinergia con la “Fondazione Missio”, costituita dalla Conferenza Episcopale Italiana al fine di sostenere e promuovere la dimensione missionaria della comunità ecclesiale italiana. Dopo una breve introduzione dei moderatori, don Michele Autuoro ha ricordato il prossimo centenario della lettera apostolica Maximum Illud di Benedetto XV (30 novembre 1919) sull’attività svolta dai missionari nel mondo e della quale ha riletto alcuni passi sottolineati anche da Papa Francesco sul “rinvigorimento” e “rinnovamento” della Chiesa.

La Chiesa esiste per Evangelizzare: occorre un valido stile per realizzare questo paradigma ai giorni nostri, in ogni opera della Chiesa. La missio ad gentes è lo stile del primo annuncio, una pastorale quindi in uscita, scevra da egoismi e all’insegna della sinodalità, che sia gioia e non obbligo, che sia inclusione, dialogo e ascolto verso tutti (“prendete e mangiatene tutti”). Solo così potrà avvenire la riforma della Chiesa, con la Parola al centro di tutto, con un occhio di riguardo per i poveri, gli ultimi, i non voluti.

I lavori sono proseguiti con i laboratori introdotti da Maria Chiara Pallanti: 9 laboratori su 3 diversi ambiti della missionarità, il ruolo dei laici, la catechesi e la testimonianza ai giovani. La relatrice ha istruito i presenti sui tre punti importanti per lo svolgimento di ogni gruppo di lavoro ovvero, gli strumenti, la modalità e la tempistica per realizzare concretamente le proposte. Nel pomeriggio, dopo un momento informale nel quale don Michele ha risposto alle domande del pubblico, la sig. Pallanti ha sintetizzato i vari laboratori: progetti concreti e non narrativi su questa riforma e la sua realizzazione, tutto in un’ottica sinodale del “camminare insieme”, senza azioni di potere dall’alto verso il basso come negli altri tipi di organizzazioni umanitarie, politiche o sociali.

Farci comunità nella comunità in “comunione” con tutti i battezzati e quelli che lo vorranno diventare; un cammino sinodale tra tutte le pastorali, gruppi e realtà che collaborino, guidati dal Pastore (il Vescovo) ora tra la gente, ora in ascolto della gente come in questo Convegno dove si coinvolge il “gregge” ascoltandolo. Un gregge che indica umilmente nuove strade con le proprie emozioni e i propri talenti, non per un eccesso di democrazia o mancanza di rispetto ma come atto di fiducia della Chiesa stessa nel suo popolo. La Santa Messa officiata da Padre Roberto è stata la degna conclusione di tutta la giornata, con letture e canti che l’hanno resa molto emozionante e partecipata in pieno stile missionario.

Al termine sono state donate a tutti i partecipanti le croci con i tipici colori di tutti i Continenti e la solenne benedizione del mandato missionario a tutti i presenti: gioia e entusiasmo missionario che ci accompagnino in questo cammino comunitario di fede e testimonianza a partire proprio dall’Ottobre Missionario. Chi volesse leggere nel dettaglio le interessanti proposte dei laboratori, abbiamo creato un album esplicativo nella pagina FB del Centro Missionario Diocesano di Ales.