«Accoliti, chiamati alla testimonianza di fede»

Due seminaristi di Ales-Terralba tra i ministri istituiti

Presenti parenti e amici, ministero conferito a Mario Meloni e Andrea Martis dall’Arcivescovo di Oristano nella cappella del Seminario Arcivescovile di Cagliari

Tra i sette accoliti, istituiti nei giorni scorsi da monsignor Ignazio Sanna a Cagliari, c’erano anche Andrea Martis (a sinistra), della parrocchia san Giovanni Bosco di Guspini, e Mario Meloni, della comunità di santa Chiara di San Gavino Monreale. Il conferimento dei ministeri è avvenuto nel corso di una celebrazione nella Cappella del Seminario arcivescovile del capoluogo, affollata di parenti e di amici dei candidati. Presenti anche altri tre vescovi sardi: monsignor Mauro Maria Morfino, vescovo di Alghero-Bosa, Corrado Melis, vescovo di Ozieri e monsignor Giovanni Dettori, vescovo emerito di Ales- Terralba. Decine poi i sacerdoti provenienti da tutta l’Isola che hanno concelebrato la Messa.

La celebrazione, animata dal coro del Pontificio Seminario regionale Sardo, ha visto il saluto iniziale del Rettore, don Antonio Mura. «Vorrei ricordare a voi lettori e accoliti – ha detto don Mura – che Dio avrà una sovrabbondanza di grazia nell’annuncio della Parola e nello spezzare il pane sull’altare. Di questo dovete essere certi». Dopo la liturgia della Parola l’omelia, nel corso della quale l’arcivescovo Sanna ha ricordato come il Vangelo scelto per la celebrazione, l’episodio dei discepoli di Emmaus, indicasse a ciascun credente la necessità dell’incontro con Cristo come presupposto alla testimonianza. «Prima di essere testimoni credibili – ha detto – bisogna aver vissuto l’esperienza dell’incontro con Gesù, come è successo alle donne accorse al sepolcro, ai discepoli che hanno mangiato e bevuto con Lui, all’apostolo Tommaso che ha creduto dopo aver toccato le piaghe». A lettori e accoliti l’invito ad incontrare Gesù prima di poterlo donare agli altri.

L’arcivescovo Sanna si è poi rivolto alle comunità parrocchiali. «Se – ha affermato – la comunità ecclesiale non porta ad incontrare Cristo si riduce ad mera agenzia umanitaria». Prima di concludere la sua riflessione monsignor Sanna si è rivolto ai lettori e agli accoliti, ricordando loro il senso della loro chiamata. «Siate grati al Signore – ha concluso l’arcivescovo – del ministero dello spezzare il pane della Parola e del portare il Pane della vita a chi cerca Dio con cuore sincero. Prima però occorre essere evangelizzati per poter evangelizzare». Subito dopo l’omelia i riti con la chiamata da parte dell’arcivescovo Sanna e la risposta dei candidati «Eccomi»: ai lettori è stato consegnato il libro con i testi sacri, gli accoliti hanno invece ricevuto la patena. La celebrazione è poi proseguita secondo il rito.

Per i nove lettori la gioia di aver fatto un passo verso la futura ordinazione sacerdotale così come è stata gioia grande per i sette accoliti, anche per Andrea Martis e Mario Meloni. La prosecuzione degli studi e il periodo di formazione porterà i seminaristi al diaconato e successivamente al presbiterato. La diocesi di Ales – Terralba attende di festeggiare questi suoi figli chiamati al ministero sacerdotale. Al termine della Messa per Andrea e Mario l’abbraccio dei tanti che non sono voluti mancare ad un sabato mattina di festa per la Chiesa sarda.