Progetto Servizio civile “Cittadini globali 2.0”

Organizzato dalla diocesi

Giovani, con laurea e diploma in tasca tanti sogni nel cassetto impegnati, con entusiasmo e spirito di servizio sono impegnati a San Gavino nel progetto di Servizio Civile intitolato “Cittadini globali 2.0”. La Caritas della diocesi Ales-Terralba ha promosso il progetto per guidare giovani motivati e sensibili nei temi dell’integrazione sociale tra popoli diversi, della multiculturalità e di una società globale. Il tutto dando una grande occasione a ragazzi che, dopo aver concluso il percorso di studi universitari, non hanno ancora esperienza lavorativa. Per questo, hanno colto con entusiasmo l’opportunità della Caritas per imparare, crescere, acquisire competenze spendibili nel mercato del lavoro.

Nella sede di San Gavino questi giovani seguono tanti progetti di integrazione nel campo delle migrazioni e delle relazioni tra culture diverse. In più sono i referenti dei progetti di alternanza scuola-lavoro di quasi 100 studenti degli istituti superiori di San Gavino (il liceo scientifico, delle scienze umane e linguistico “Marconi-Lussu”), Guspini (il tecnico) e Villacidro (il liceo classico e linguistico “Piga”). In una terra in cui i dati della disoccupazione sono allarmanti, l’organismo pastorale della carità, offre un’occasione per cominciare a lavorare e a responsabilizzarsi, spesso preclusa altrove. Sono tante le attività, in linea con il progetto, che vengono condivise con i ragazzi stessi; con questi ultimi, come racconta Elena Ghiani, 33 anni di Guspini, laurea in tasca e la specializzazione del corso di Alta formazione in Project manager del sociale, diventata operatore locale di progetto nell’ambito del Servizio civile nella Caritas diocesana di Ales -Terralba. A lei il spetta il compito di coordinare le attività svolte da diversi ragazzi impegnati a San Gavino “si è instaurato un rapporto di fiducia reciproca”, commenta entusiasta.

I ragazzi hanno partecipato attivamente anche a numerose iniziative promosse dalla Caritas diocesana per la comunità, come la Giornata di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne (con un importante convegno a cura dell’associazione Acisjf Cagliari), la Giornata sulla povertà, l’inaugurazione ad Ales del Centro comunitario per la famiglia San Giuseppe e la Marcia della pace dello scorso dicembre a Ozieri. I temi al centro delle attività, che vertono su multiculturalità e cambiamenti climatici, hanno consentito anche un confronto con le nuove generazioni. Tramite il Servizio civile, i ragazzi sono diventati tutor degli studenti del liceo classico Piga di Villacidro e di quello scientifico Marconi di San Gavino (nell’ambito dei percorsi alternanza scuola-lavoro) organizzando iniziative di sensibilizzazione, lezioni (rivolte poi anche agli alunni delle scuole elementari) e laboratori, in un clima sereno basato sulla collaborazione e sullo scambio di conoscenze.

Elena Ghiani, per la prima volta, si è trovata davanti a coetanei da coordinare: “un’esperienza nuova che ho vissuto come uno scambio reciproco di competenze, in cui ognuno ha contribuito con il suo punto di vista, anche in base alla propria formazione scolastica”.Sono poi arrivate anche altre esperienze significative, “ho coinvolto i ragazzi in un progetto di cooperazione internazionale con la Caritas di Haiti”, conclude Elena. La Caritas diocesana ha dato ai giovani non solo gli strumenti per imparare a lavorare ma ha anche insegnato valori come la costanza nell’impegno, l’importanza del confronto e dell’organizzazione del lavoro.

Stefania Pusceddu