Operatori dell’occulto, attenti

Rischio sociale. Cresce il numero di maghi, astrologi, cartomanti, veggenti. Un pericolo per gli anziani

È veramente nutrita la schiera di astrologi, maghi, cartomanti, veggenti e simili che si arricchiscono alle spalle di creduloni, di sprovveduti e di disperati. Il numero di questi fantomatici santoni e operatori dell’occulto, venditori di fumo e di illusioni, corrisponderebbe a circa 155 mila individui in tutta Italia. Cifre rilevanti, così come il vorticoso giro di affari, che ammonterebbe ad oltre otto miliardi di euro, corrispondente a metà circa delle ultime leggi di bilancio. Il tutto poi per grandissima parte, ma di sicuro più del 95% in nero, senza sborsare neppure uno spicciolo di tasse.

Questi fantomatici acchiappa citrulli, promettono soprattutto sicurezza e rasserenano gli animi dando speranze per il futuro. Parrebbe strano che in una società industrializzata, altamente tecnologica, dominata profondamente dalle incalzanti scoperte scientifiche in tutti i settori, per di più di religione cattolica, ci si rivolga a maghi e chiromanti per cercare soluzioni miracolistiche ai problemi quotidiani. Non siamo più nel Medioevo eppure queste statistiche non sono campate in aria. Sono state effettuate negli ultimi nove anni dal Codacons e da altre agenzie.

Secondo recenti studi infatti sarebbero circa 33 mila le persone che si rivolgono quotidianamente al responso delle carte, della palla di vetro e della divinazione. La recente crisi, che ha investito tutto il pianeta, ha indotto donne e uomini a cercare soluzioni e aiuto non tanto nella scienza quanto nelle stelle. Quali le cause di questo fenomeno attorno al quale ruota un fiume di danaro? Intanto l’incertezza relativa alla situazione economica, i problemi del lavoro, i problemi affettivi, la salute e la crisi in genere che crea apprensione e incertezza.

Una ricerca su questo fenomeno, condotta dal CICAP, Comitato italiano per il controllo delle affermazioni sul paranormale, conferma appunto che l’argomento principale è il lavoro. Ci si rivolge al mago per ottenere conferme o smentite sul lavoro e per esorcizzare l’incubo di doverlo perdere. Seguono poi le altre problematiche. Non sono tuttavia solo le persone culturalmente meno attrezzate che si rivolgono a questi “furbacchioni”. Si rivolgono a questi maghi e veggenti anche dirigenti, manager, imprenditori, professionisti della finanza, personaggi dello spettacolo, etc.

La parcella per ogni singolo consulto, come indicato sempre dal Codacons, va da 50 a 1.000 euro. Il numero dei santoni perciò cresce in continuazione, alimentato dal numero di creduloni che si mette nelle loro mani. Nel periodo della crisi economica questi “operatori” sono aumentati in modo esponenziale del 500%. Al fondo di tutto c’è sempre la speranza di trovare soluzioni alle situazioni negative che ogni individuo deve purtroppo affrontare. Si finisce in tal modo nelle mani di persone senza scrupoli che sfruttano la fragilità umana per i loro loschi affari. La cronaca ogni giorno ce ne fornisce esempi.

I dati riportati dal Codacons coincidono con quelli di Telefono Blu a cui si rivolgono le persone vittime di truffe. Nel 51% dei casi chi chiede aiuto è una donna di 45-52 anni di età, di basso livello di istruzione, che non vive in una grande città ma in provincia. Nel 49% dei casi è un uomo. Ma non esistono differenze sostanziali neppure fra Nord e Sud. A Milano ad esempio una decina d’anni fa era presente il 40% degli indovini d’Italia e 1600 tra stregoni, cartomanti, astrologi. Evidentemente era presente una nutrita schiera di clienti. Molti hanno asserito di essersi rivolti ai maghi per avere sostegno psicologico e per avere rassicurazioni in campo economico o sentimentale.

Le denunce di truffa sarebbero il 6% di quelle effettivamente subite, perché si hanno remore e frustrazioni nell’ammettere le proprie debolezze. Chi legge il futuro nelle carte, nei fondi di caffè, nella palla di vetro non ama però molto la Guardia di Finanza. Per questo motivo i pagamenti vengono effettuati in contanti e così la magia e gli affari prosperano a dismisura. Si sta diffondendo sempre più, anche fra i cattolici, una fede nuova che si chiama superstizione. La medicina migliore per tutti è quella di aprire bene gli occhi ed usare la testa.