“Dalla Terra alla Tavola”

Guspini. Interessante Convegno proposto dalla Cooperativa Agricola “Santa Maria”

Il progetto finanziato dalla Caritas attraverso i fondi dell’8xMille

Il nuovo appuntamento, proposto dalla Cooperativa Agricola “Santa Maria”, per presentare l’ultimo progetto, “Dalla terra alla tavola”, finanziato dalla Caritas Italiana, ha richiamato, venerdì 21 aprile scorso, un vasto pubblico nel salone “Murgia”. Per celebrare l’evento sono intervenuti il Presidente della cooperativa, Stefano Sanna ed i relatori: mons. Arrigo Miglio, Arcivescovo di Cagliari; della Caritas Italiana, Ufficio Promozione Umana; Siro Marroccu, deputato; il Presidente Regionale CIA, Martino Scanu ed in rappresentanza dell’ordine degli agronomi della provincia di Cagliari Marco Sanna. Ha coordinato l’incontro mons. Angelo Pittau, Direttore della Caritas Diocesana. Hanno portato i saluti al convegno: Padre Roberto Carboni, Vescovo di Ales Terralba; il sindaco di Guspini, Giuseppe De Fanti; il sindaco di Arbus, Antonello Ecca; Rossella Pinna, Consigliera Regionale ed il parroco di San Nicolò a Guspini, mons. Antonio Massa. I sindaci di Guspini ed Arbus hanno sottolineato il ritorno importante all’agricoltura e la funzione sociale che la Cooperativa “Santa Maria” si propone di perseguire. All’iniziativa ha presenziato anche il Vescovo di Iglesias, delegato della Caritas regionale, mons. Gian Paolo Zedda che portando il suo saluto ha espresso interesse per l’iniziativa che spera utile per capire meglio cosa è possibile fare per dare risposte sociali e politiche per lo sviluppo del territorio. A nome della comunità parrocchiale di San Nicolò mons. Antonio Massa ha rimarcato l’importanza ed il ruolo della Cooperativa “Santa Maria”, nonché l’apporto della Caritas Italiana che ne ha finanziato i progetti. Ha concluso i saluti Rossella Pinna che ha posto l’attenzione su uno degli aspetti più importati suggeriti dal Convegno e di cui nel suo piccolo si fa carico anche la cooperativa: la terra ed i suoi prodotti, in funzione della salute, partendo dai paradossi del cibo, come i dati che ci ricordano che 36 milioni di persone muoiono per la fame e 29 che muoiono perché mangiano troppo. Mons. Pittau ha ricordato la nascita della Cooperativa che poneva in atto l’indirizzo della Lettera Pastorale dei Vescovi Sardi, ove si incoraggiavano le parrocchie a metter a disposizione le terre di proprietà per creare opportunità di lavoro. Il primo intervento è stato del presidente della cooperativa, Stefano Sanna, che ha riassunto l’esperienza maturata della cooperativa dal 2013 ad oggi e gli alti obiettivi che si pone, nonché l’importante appoggio offerto costantemente dalla parrocchia San Nicolò che ha dato vita alla cooperativa e che sino ad oggi, a diverso titolo, ha creato 15 posti di lavoro. Per il tema “Giovani Lavoro ed Agricoltura”, la Caritas regionale ha promosso diversi convegni in Sardegna e ora ci si prepara a contribuire all’importante appuntamento nazionale, che si terrà a Cagliari, della 48° Settimana Sociale dei Cattolici Italiani, uno strumento della Chiesa italiana al servizio della nazione. Il tema della promozione umana è stato ripreso da Giuseppe Laganà che ha illustrato la grande opera della Caritas con i fondi dell’8 per mille, che ha sostenuto anche quest’ultimo progetto della cooperativa. I lavori si sono conclusi con gli interventi di Siro Marrocu, che sponsorizza l’8 per mille della Caritas e ricorda la legge sull’agricoltura sociale, nata su forte spinta delle realtà sociali diffuse sul territorio nazionale”.La cooperativa, ha sottolineato il parlamentare, ha anticipato di due anni la legge che non si rivolge solo alle cooperative, ma anche alle aziende in genere perché allarghino l’orizzonte delle proprie azioni produttive, con particolare sguardo rivolto all’inclusione sociale”. Martino Scanu, della CIA regionale, dopo aver polemizzato con l’on.le Marroccu per i mancati risultati per la Sardegna sul fronte dell’agricoltura e sulle ultime norme, (vedi caporalato e voucher) ha posto l’accento, in qualità anche di operatore agricolo, sulla frammentazione del mondo agricolo sardo e sul fatto che l’agricoltura in Sardegna non sia cambiata rispetto alla riflessione di 60 anni fa, ricordata da mons. Miglio. “Forse da quì, riflette il presidente CIA, bisogna ripartire, con uno sguardo alle nuove tecnologie, mantenendo, e magari ampliando, la disponibilità a premiare quelle aziende che tutelano le produzioni tipiche e che si aprano all’inserimento lavorativo delle parti più deboli della società. Marco Sanna ha chiuso gli interventi, illustrando il ruolo degli agronomi che operano nel rispetto delle biodiversità e sulla tutela delle produzioni, con l’affiancamento agli operatori nel perseguire le sfide che oggi la globalizzazione ci impone ed il mondo agricolo è certamente quello più esposto. Marco Sanna, infine, ha invitato a seminare in ricerca e cultura, perché la semina genera sempre nuova vita.

Articolo intero su Nuovo Cammino n. 8, pag. 12.

Tarcisio Agus