Cristo risorto, salvezza e speranza

Messaggio del vescovo Roberto Carboni alla comunità diocesana per la Pasqua con l’annuncio della prossima Visita Pastorale

Abbiamo celebrato a notte inoltrata la Veglia pasquale nelle nostre comunità cristiane, riunendo insieme il buio fisico ed esistenziale. Ciascuno di noi ha sempre un poco di “notte” dentro di sé: momenti tristi, difficoltà, sofferenze. Anche Gesù ha condiviso il momento oscuro – “l’ora delle tenebre” – dice il Vangelo, quando è stato abbandonato dagli amici, tradito, umiliato.

Ha accettato di vivere questo per noi, perché sappiamo che se gli parliamo di angustia e sofferenza, Lui ci capisce. Abbiamo bisogno della luce per camminare! Questa luce noi la riceviamo. È un dono. Ci viene offerta dal Signore. Ma è anche una vocazione. Sì, questa è la nostra vocazione cristiana: dare luce al mondo. Non la nostra luce, le nostre idee, la nostra salvezza: ma solo la salvezza di Cristo. Siate luce e sale (Mt 5, 13.14) ci ha detto Gesù.

La Liturgia della Veglia pasquale ci offre una sintesi unica della storia dell’umanità e della nostra storia personale: siamo stati voluti, amati da Dio. Creati a sua immagine e somiglianza, cioè capaci di entrare in dialogo con Lui, di riconoscerlo come Padre. Anche se il peccato ha ferito la nostra relazione con il Creatore, separandoci da Lui, Lui non si è allontanato da noi.

Ci ha cercato, ci ha voluto di nuovo con sé. Gesù è la porta che si apre per farci entrare, è la strada, è il cammino, è la luce, è l’acqua, è la vita. Si trova qui il cuore della Celebrazione pasquale: la morte, il male, non hanno l’ultima parola nella nostra storia personale né il quella dell’umanità e dell’universo. Gesù con la sua Passione e Resurrezione ha sconfitto il male e la morte e ci ha riportati a casa. Egli aspetta ognuno di noi in Galilea per mandarci di nuovo ad annunziare, per ripartire, per darci coraggio.

Quando l’oscurità e le difficoltà sono presenti nella nostra vita, lasciamo entrare la luce della speranza. Forse all’inizio sarà flebile, modesta, ma pian piano si trasformerà nell’abbagliante luce di Gesù Cristo Risorto. A tutti il mio augurio di Pasqua. Un augurio cristiano. Che il Signore illumini le vostre vite, specie nei momenti di difficoltà e dolore. Annunciamo a tutti quello che Lui ci ha detto: “Abbiate coraggio, io ho vinto il mondo” (Gv 16,33). Io sono con voi tutti i giorni sino alla fine del mondo” (Mt 28,20).

+ Roberto, vescovo